Tragedie lavoro: boscaiolo ucciso da ramo, autista schiacciato da camion

In Val di Fiemme un boscaiolo di 28 anni è scivolato su un pendio ed è stato trafitto da un ramo
di  Redazione
3 settimane fa - 7 Luglio 2021

Tragedie lavoro: boscaiolo ucciso da ramo, autista schiacciato da camion. Aumentano ancora i morti sul lavoro in Italia. Un boscaiolo di 28 anni ha perso la vita ieri nei boschi sopra l’abitato di Panchià, in località Cavelonte, in Val di Fiemme.

Il giovane stava lavorando su un pendio impervio dove si trovavano migliaia di alberi abbattuti dalla tempesta Vaia dell’autunno 2018 che distrusse ettari su etttari di vegetazione.

Stando a quanto emerso da una prima ricostruzione sembra che il ventottenne sia scivolato lungo una scarpata, finendo trafitto da un ramo. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è lanciato dai compagni di lavoro poco prima delle 14.

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto l’equipe medica, con il Tecnico di Elisoccorso e un operatore della Stazione Val di Fiemme.

Quando è raggiunto dai soccorritori l’uomo, un boscaiolo di nazionalità rumena, era ancora vivo, anche se in condizioni gravissime: il suo cuore ha cessato di battere prima ancora di arrivare in ospedale.

Umbria, camion si sfrena, investe e uccide l’autista

Sempre nella giornata di ieri un altro gravissimo incidente si è verificato in Umbria, a Passignano sul Trasimeno. Maurizio Vallese, camionista di 63 anni di origini padovanem ma residente a Lucca, è morto dopo essere schiacciato dal suo stesso camion che si è sfrenato lungo una strada in pendenza.

L’uomo aveva trasportato 1.500 piante d’ulivo da consegnare ad un agricoltore. Terminata l’attività di scarico, intorno alle dieci di ieri mattina, il camion, probabilmente per un errore, si è sfrenato. L’uomo ha cercato di risalire a bordo, ma è finito sotto le ruote del mezzo. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare: inutili i soccorsi.

Sequestrati beni per 72 milioni a un imprenditore cremonese

I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Cremona stanno sequestrando beni mobili e immobili per un valore di oltre 72 milioni di euro a un gruppo capeggiato da un imprenditore cremonese dedito alla frode e all’evasione fiscale.

Le Fiamme gialle sono in azione numerose province italiane; ma anche in Belgio, Bulgaria, Germania e Svizzera con il coordinamento di Eurojust, l’agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale.

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