Trekking finisce in tragedia: morto sull’Appennino romagnolo il 36enne Fabio Galli

Partito da Rimini per un’escursione in solitaria nei pressi di Pennabilli, è stato trovato senza vita dopo ore di ricerche. Il dolore della famiglia sui social

Redazione
Trekking finisce in tragedia: morto sull’Appennino romagnolo il 36enne Fabio Galli
Fabio Galli

Trekking finisce in tragedia: morto sull’Appennino romagnolo il 36enne Fabio Galli. Partito da Rimini per un’escursione in solitaria nei pressi di Pennabilli, è stato trovato senza vita dopo ore di ricerche. Il dolore della famiglia sui social.

Doveva essere una giornata immersa nella natura dell’Appennino romagnolo, nei dintorni di Pennabilli, in Alta Valmarecchia, ma si è trasformata in tragedia. Fabio Galli, 36 anni, residente a Rimini, è stato trovato morto dopo essere partito nella mattinata di sabato 21 febbraio per un trekking in solitaria sui monti vicino a Carpegna.

Dopo le 12:00 di sabato 21 febbraio si sono perse le sue tracce: gli ultimi accessi al telefono, anche sull’applicazione WhatsApp, risultavano fermi a quell’orario. Con il passare delle ore e l’impossibilità di contattarlo, è scattato l’allarme. In serata sono partite le ricerche che hanno coinvolto vigili del fuoco, carabinieri e personale specializzato.

Nella piazza principale di Pennabilli si sono radunate le squadre operative, mentre è stato attivato anche il supporto dell’Aeronautica militare, in particolare il 15° Stormo di Cervia, impegnato nei servizi di ricerca e soccorso.

Un elicottero decollato dall’aeroporto di Pisignano, dotato di visore termico di precisione, ha sorvolato la zona, particolarmente impervia e difficile da perlustrare durante la notte.

Proprio grazie al visore termico è stato individuato il corpo del 36enne. All’alba di ieri sono intervenute le squadre SAF (Speleo Alpino Fluviale) provenienti da Rimini, Modena e Ferrara.

Le operazioni di recupero si sono rivelate complesse a causa della morfologia del territorio e la salma è stata recuperata con l’ausilio dell’elicottero del 118 di Ravenna.

Straziante il messaggio pubblicato sui social dalla sorella di Fabio: «Sono state le ore più brutte della nostra vita, dall’ansia del non sapere dove fossi, all’angoscia di saperti non più in questo mondo. Ho il cuore sbriciolato. Non trovo le parole, mi sembra solo un brutto sogno. Fratellino mio adorato, dolce mio Fibi, cuore gentile. Come è più brutto adesso il mondo senza di te. Ti amerò per sempre».

La comunità riminese e quella dell’Alta Valmarecchia si stringono ora attorno alla famiglia, colpita da un dolore improvviso e devastante.

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