Trovata una delle tre italiane disperse nell’incidente ferroviario in Spagna: sta bene

Scontro ad alta velocità tra Madrid e Siviglia: il bilancio provvisorio sale a 68 morti e oltre cento feriti, mentre le indagini puntano su un guasto ai sistemi di segnalamento ed errore umano

Redazione
Trovata una delle tre italiane disperse nell’incidente ferroviario in Spagna: sta bene
repertorio

Trovata una delle tre italiane disperse nell’incidente ferroviario in Spagna: sta bene. Scontro ad alta velocità tra Madrid e Siviglia: il bilancio provvisorio sale a 68 morti e oltre cento feriti, mentre le indagini puntano su un guasto ai sistemi di segnalamento ed errore umano.

C’è una prima buona notizia nel drammatico bilancio dell’incidente ferroviario che ha sconvolto la Spagna nella serata di mercoledì. Una delle tre cittadine italiane che risultavano irreperibili a seguito del gravissimo scontro tra due treni ad alta velocità è stata individuata ed è in buone condizioni di salute.

A confermarlo è la Farnesina in una nota ufficiale: la donna, che viaggiava a bordo del convoglio Renfe, ha contattato direttamente il Consolato italiano a Madrid per rassicurare sulle sue condizioni.

Con questo ritrovamento scende a due il numero dei connazionali ancora dispersi. Le autorità diplomatiche italiane, in costante coordinamento con l’Ambasciata e il Consolato Generale a Madrid, proseguono senza sosta le attività di verifica in stretto raccordo con le forze di polizia e i servizi sanitari spagnoli.

Non si esclude che tra le persone rintracciate negli ospedali o nei centri di assistenza ai superstiti, molte delle quali non ancora identificate, possano esserci gli altri due italiani cercati.

Il dramma di Urda: almeno 68 morti e 107 feriti

La Spagna si è svegliata ripiombata nel lutto per quella che appare come una delle peggiori tragedie ferroviarie della sua storia recente. Il disastro si è verificato lungo la linea dell’alta velocità che collega Madrid a Siviglia, nei pressi del comune di Urda, nella provincia di Toledo.

Per cause ancora in corso di accertamento, un treno Ave Renfe ha tamponato un convoglio della compagnia Iryo. L’impatto violentissimo ha fatto precipitare alcuni vagoni lungo un terrapieno adiacente ai binari.

  • Vittime: almeno 68 le salme recuperate, ma il bilancio resta purtroppo provvisorio.

  • Feriti: 107 le persone soccorse e trasportate negli ospedali della regione, di cui 18 in condizioni critiche.

  • Dispersi: sono al momento 29 le denunce di scomparsa presentate formamente dai familiari alla Guardia Civil.

Il presidente della regione Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha espresso profondo cordoglio confermando la gravità dei numeri, mentre le squadre di soccorso continuano a lavorare alacremente tra le lamiere accartocciate delle carrozze.

Inchiesta della magistratura: le ipotesi al vaglio

Sul fronte delle indagini, la magistratura spagnola ha disposto la totale chiusura della zona del disastro, vietando l’accesso ai non autorizzati e bloccando la rimozione di qualsiasi componente o reperto. L’obiettivo è preservare ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Le prime ricostruzioni degli inquirenti

Al vaglio degli investigatori c’è una catena di eventi partita da un possibile guasto informatico al sistema automatico di sicurezza e segnalamento LZB.

A questo deficit tecnologico si sarebbe sommato un presunto errore umano: il convoglio Renfe avrebbe ricevuto l’autorizzazione alla ripartenza mentre il treno Iryo si trovava ancora bloccato sui binari, circa 25 chilometri più avanti. Il mancato e tempestivo intervento di correzione dell’ordine ha reso lo scontro inevitabile.

Mobilitazione delle istituzioni

Nella mattinata odierna, il premier spagnolo Pedro Sánchez si reca al Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo. Il Capo del Governo presiederà la riunione di monitoraggio dell’emergenza per seguire da vicino le operazioni di soccorso, la gestione dei feriti e il supporto alle famiglie delle vittime.

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