Trovato morto nel Brenta Ivan Francescon, il poliziotto che salvò una bambina a Jesolo

Il corpo del 52enne è stato recuperato nelle acque del fiume a Cadoneghe, nel Padovano. Era assistente capo della Polizia di Stato

Redazione
Trovato morto nel Brenta Ivan Francescon, il poliziotto che salvò una bambina a Jesolo
Ivan Francescon

Trovato morto nel Brenta Ivan Francescon, il poliziotto che salvò una bambina a Jesolo. Il corpo del 52enne è stato recuperato nelle acque del fiume a Cadoneghe, nel Padovano. Era assistente capo della Polizia di Stato.

È di Ivan Francescon, 52 anni, il corpo ritrovato ieri nelle acque del fiume Brenta, nel territorio di Cadoneghe, in provincia di Padova. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, si sarebbe trattato di un gesto volontario.

La notizia ha scosso profondamente colleghi e conoscenti: Francescon era conosciuto non solo come assistente capo della Polizia di Stato in servizio al Reparto Prevenzione Crimine del Veneto, ma anche per un gesto eroico compiuto lo scorso giugno, quando, libero dal servizio, salvò una bambina di dieci anni che stava annegando nelle acque di Jesolo.

Quel giorno l’uomo si trovava al mare con la propria famiglia. Accortosi della difficoltà della piccola tra le onde, non esitò a tuffarsi per soccorrerla.

In un primo momento non riusciva a individuarla, ma con l’aiuto di altri due uomini – tra cui il padre della bambina – riuscì a formare una catena umana che permise di riportarla a riva cosciente e in buone condizioni. Un intervento rapido e coraggioso che aveva evitato una tragedia.

Per quel gesto Francescon aveva ricevuto il riconoscimento del questore di Padova, Marco Odorisio. Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lo aveva pubblicamente ringraziato, sottolineando come l’altruismo e la professionalità del poliziotto avessero fatto la differenza nel salvataggio della bambina.

Assistente capo stimato dai colleghi, Francescon lascia la moglie e un figlio appena maggiorenne. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio e di addio che stanno arrivando da amici e compagni di lavoro, che lo ricordano come una persona disponibile, generosa e profondamente legata al proprio servizio.

Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo.

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