Trovato morto nel fiume Calore: recuperato a Ponte il corpo dell’operaio scomparso da 4 giorni
Tragico epilogo per la scomparsa del 43enne romeno impegnato nei cantieri dell'Alta Velocità nel Sannio. Indagano i Carabinieri
Trovato morto nel fiume Calore: recuperato a Ponte il corpo dell’operaio scomparso da 4 giorni. Tragico epilogo per la scomparsa del 43enne romeno impegnato nei cantieri dell’Alta Velocità nel Sannio. Indagano i Carabinieri.
Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Constantin Gabureanu, operaio quarantatreenne di origini romene impiegato in una ditta in subappalto per i lavori della nuova linea ferroviaria dell’Alta Velocità.
Il suo corpo privo di vita è stato rinvenuto nella giornata di ieri nel fiume Calore, adagiato sul fondo e parzialmente nascosto dalla vegetazione, nel tratto compreso tra la frazione Collepiano di Torrecuso e il comune di Ponte, in provincia di Benevento.
L’allarme era scattato a seguito della denuncia presentata dal fratello della vittima. L’imponente dispositivo di ricerca, coordinato dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Benevento con i nuclei SAF, TAS, un elicottero da Pontecagnano e gli agenti della Polizia Municipale di Torrecuso, si è concentrato lungo il corso d’acqua dopo il ritrovare della sua autovettura, una Volkswagen, parcheggiata a breve distanza dalla sponda.
Nel primo pomeriggio di ieri il corpo è stato avvistato dagli operatori a bordo di un gommone. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Benevento, l’uomo sarebbe scomparso sabato sera a seguito di un alterco scoppiato all’interno di un bar nel centro di Ponte.
Nel tentativo di sottrarsi ad una possibile aggressione, Gabureanu si sarebbe allontanato di corsa verso il fiume; complice il buio e lo stato di alterazione alcolica, sarebbe scivolato lungo una rampa d’accesso finendo nelle acque e annegando.
L’ispezione cadaverica esterna condotta dal medico legale Francesco La Sala ha escluso la presenza di ferite da taglio, armi da fuoco o ecchimosi da percosse.
Il sostituto procuratore Maria Colucci ha disposto l’autopsia presso l’ospedale “San Pio” di Benevento per confermare ufficialmente la causa del decesso.