Trovato un osso umano sull’Idice: scout scopre una tibia durante la pulizia del fiume

Il reperto, rinvenuto alla Borgatella da una giovane volontaria, sarebbe la tibia di una donna. Disposte analisi del DNA. Si riaccendono i timori legati a un caso irrisolto del 2022

Redazione
Trovato un osso umano sull’Idice: scout scopre una tibia durante la pulizia del fiume

Trovato un osso umano sull’Idice: scout scopre una tibia durante la pulizia del fiume. Il reperto, rinvenuto alla Borgatella da una giovane volontaria, sarebbe la tibia di una donna. Disposte analisi del DNA. Si riaccendono i timori legati a un caso irrisolto del 2022.

Quella di domenica 22 febbraio doveva essere una semplice mattinata dedicata all’ambiente. Un gruppo di scout si era dato appuntamento alla Borgatella, nel Bolognese, per ripulire il greto del fiume Idice dai rifiuti.

Durante le operazioni, una ragazza di Casalecchio ha notato tra i detriti un frammento osseo dall’aspetto insolito. Convinta fosse il resto di un animale, lo ha raccolto e portato a casa.

Solo più tardi, osservandolo con maggiore attenzione, i genitori hanno iniziato a nutrire dubbi. Dopo aver consultato un medico di fiducia, è arrivata la conferma che ha fatto scattare l’allarme: quell’osso non apparteneva a un animale.

La famiglia ha quindi contattato i Carabinieri, consegnando il reperto. I militari hanno proceduto al sequestro probatorio e informato il pubblico ministero.

Dai primi rilievi emergerebbe che si tratti di un arto inferiore, con ogni probabilità la tibia di una donna. Il frammento è ora affidato agli specialisti forensi, che effettueranno analisi del DNA e ulteriori accertamenti scientifici per confermarne la natura umana e stabilire da quanto tempo si trovasse nel fiume.

Il ritrovamento riporta alla memoria un episodio avvenuto nel gennaio 2022, quando nella stessa area venne scoperto uno scheletro quasi completo, nascosto in un sacco a pelo e chiuso in un involucro nero.

Nonostante le indagini approfondite condotte dal RIS dei Carabinieri, quel caso resta ancora senza soluzione e i resti non sono stati identificati.

Al momento non esistono elementi concreti che colleghino i due episodi, ma il nuovo ritrovamento riaccende interrogativi e inquietudini lungo le sponde dell’Idice.

Saranno le analisi in corso a chiarire se si tratti di un caso isolato o di un tassello che potrebbe riaprire scenari rimasti finora senza risposta.

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