Tu si que vales, Filippo Re fa spogliare Rudy Zerbi: “Ma io sotto non ho le mutande”

2 settimane fa
21 Novembre 2020
di redazione

Tu si que vales, Filippo Re fa spogliare Rudy Zerbi: “Ma io sotto non ho le mutande”. Tu sì que vales è arrivato alla semifinale. Lo show di Canale 5 si rivela sempre foriero di godibili momenti di intrattenimento.

E nella puntata di questa sera 21 novembre 2020, i giudici sono protagonisti di un simpatico gioco proposto da uno dei concorrenti della puntata, il giovane e aitante Filippo Re. Pegno di questa piccola sfida tra “talento” e giudici è uno spogliarello, e a pagarne maggiormente le conseguenze è Rudy Zerbi.

Lo spogliarello di Rudy Zerbi

Filippo Re si presenta come un sensitivo e dichiara di essere in grado di conoscere la domanda che ognuno dei giudici ha dato in un questionario che gli è stato sottoposto prima della puntata.

Nel caso in cui la risposta fosse giusta il giudice in questione dovrà togliere un indumento, mentre al contrario se la risposta è sbagliata sarà il concorrente a doversi denudare.

Se per Maria De Filippi e Teo Mammucari il rischio è stato piuttosto basso e finiscono l’una per togliere le scarpe e l’altro per togliere solo la giacca, per Rudy Zerbi le cose non vanno nel migliore dei modi.

Pensando di scampare il possibile spogliarello, il giudice dichiara: “Ma io non posso, non porto le mutande sotto il vestito”. Purtroppo, però, non c’è nulla che possa fermare il giovane Filippo che, neanche a farlo apposta, indovina tutte le risposte date dal noto volto tv.

Il quale, si trova a doversi spogliare, sbagliandone però solo una che lo porterà a doversi togliere giacca e non contento anche camicia, dando vita ad un simpatico siparietto: “Prima e dopo la cura” dice Teo Mammucari.

Chi è Filippo Re

Giovane e prestante concorrente della puntata di sabato 21 novembre è Filippo Re. Biondo, alto, fisico scultore il giovane è evidentemente un’atleta, come dimostrano anche le foto pubblicate sul suo profilo Instagram.

Giocatore di pallanuoto, proveniente da Roma, il ragazzo ha letteralmente fatto innamorare lo studio di Tu sì que vales.