Udine: Daniela Tonetto trovata morta in casa. Era deceduta da mesi
La scoperta dopo la segnalazione dei vicini: la donna viveva da sola ed era scomparsa da mesi. Difficile stabilire la data del decesso della ex docente
Udine: Daniela Tonetto trovata morta in casa. Era deceduta da mesi. La scoperta dopo la segnalazione dei vicini: la donna viveva da sola ed era scomparsa da mesi. Difficile stabilire la data del decesso della ex docente.
È morta da sola nel suo appartamento di viale Cadore a Udine, probabilmente da diversi mesi. Daniela Tonetto, 75 anni, è stata trovata senza vita nella serata di ieri dai vigili del fuoco, intervenuti dopo la segnalazione dei vicini. Il corpo della donna era in evidente stato di decomposizione.
All’interno dell’abitazione i soccorritori si sono trovati di fronte a una casa riconducibile al profilo dell’accumulatrice seriale, con oggetti e materiali ammassati in ogni stanza.
Al momento è difficile stabilire con precisione la data del decesso, ma una vicina di casa, Claudia, racconta che la donna non veniva più vista dallo scorso settembre.
I condomini spiegano di non aver mai provato a suonare al suo campanello nei mesi successivi, rispettando la volontà della signora Tonetto, che non amava essere disturbata né aiutata, nemmeno quando rientrava a casa affaticata dalle borse della spesa. Una solitudine, raccontano, più cercata che subita. I rapporti con parte del condominio erano infatti piuttosto tesi.
Da un paio di settimane alcuni residenti avevano però notato la presenza di mosche provenire da sotto la porta dell’appartamento, anche se senza avvertire particolari odori. A quel punto è scattata la chiamata al 112.
Ex insegnante in pensione, Daniela Tonetto viveva senza contatti stabili con amici o parenti. La morte della madre centenaria, avvenuta la scorsa estate, l’aveva lasciata completamente sola.
L’unica persona con cui intratteneva rapporti era l’avvocato Riccardo Prisciano, per questioni legali. Il legale riferisce di averla vista per l’ultima volta il 2 ottobre.
A novembre aveva tentato di contattarla senza successo e, nel periodo natalizio, si era recato a casa sua per portarle un panettone, ma nessuno aveva risposto. «Una persona distinta e colta», il ricordo dell’avvocato.