Una donna dorme in sacco di telo, tra i cassonetti come un rifiuto

Pensiamo di essere abituati a tutto, ma poi ci appare davanti una foto come questa e restiamo frastornati, smarriti.
di  Redazione
3 settimane fa - 24 Maggio 2021

Una donna dorme in sacco di telo, tra i cassonetti come un rifiuto. Pensiamo di essere abituati a tutto, ma poi ci appare davanti una foto come questa e restiamo frastornati, smarriti.

L’ha scattata il signor Francesco D’Ambrogio, abitante di Monteverde, quartiere benestante di Roma, e l’ha postata su Facebook. C’è un sacco di plastica buttato in terra, su un marciapiede della Circonvallazione Gianicolense, a poca distanza dai cassonetti della spazzatura.

Dentro alla plastica c’è un corpo. Il corpo di una persona. Un essere umano, vivo. Chi abita in zona capisce subito di chi si tratta: avvolta in quel telo opaco c’è Giulia, una donna che vive così da anni per le strade del quartiere.

Passa le giornate da sola, a bere birra, dorme in terra riparandosi con la plastica. La sua sconcertante presenza in mezzo alle vite di tante famiglie agiate potrebbe essere considerata un atto d’accusa, se non fosse che qui l’accusato non c’è.

Difficile imputare una colpa alle istituzioni: vigili urbani, infermieri, assistenti sociali sono più volte intervenuti, hanno fatto salire Giulia su un’ambulanza, l’hanno lavata e vestita, ma alla fine lei ha sempre rifiutato l’assistenza ed è tornata a vivere lì, sulla Gianicolense.

Né si può accusare la comunità dei residenti: in tanti provano a parlarle, le portano da mangiare, le offrono aiuto, ma cosa fare di più? E neppure sarebbe giusto incolpare lei, Giulia, per la sua vita devastata da chissà quale male interiore, ai piedi di un cassonetto, come un rifiuto. (Fonte ilmessaggero.it)

A Roma la movida degenera: bomba carta contro i vigili e un accoltellato a San Lorenzo

Si accorcia il coprifuoco e a Roma la movida diventa un’emergenza. Nel primo week end con l’orario soglia per le chiusure portato alle 23, Roma si ritrova ad avere a che fare con il fenomeno della malamovida.

Assembramenti, musica in strada, discoteche a cielo aperto e forze dell’ordine maltrattate. Ma anche violenza, con un giovane rimasto gravemente ferito a San Lorenzo.

I controlli

Lo schema applicato dai vigili urbani è lo stesso, ormai consolidato da mesi di chiusure. Quando si formano assembramenti le piazze vanno chiuse. Questo fine settimana è successo a Piazza Bologna, San Lorenzo e Trastevere. A Campo de Fiori l’intervento che ha fatto più notizia, soprattutto per quella che è stata la reazione dei giovani.

La bomba carta contro i vigili

A piazza di Santa Caterina della Rota con la musica a tutto volume, 300 ragazzi ballavano assembrati. Un assembramento in piena regola che la normativa attuale vieta. All’arrivo delle pattuglie è, però, iniziato un lancio di oggetti,

Giunto al culmine con l’esplosione, mezz’ora dopo l’inizio dell’intervento, di una bomba carta, lanciata addosso agli agenti, intervenuti per ripristinare le condizioni di sicurezza. Per riportare la situazione alla calma si è reso necessario l’isolamento temporaneo dell’area.

Due agenti aggrediti a San Calisto

Anche ieri un nuovo episodio ai danni della polizia locale. A Piazza San Calisto due ragazzi, invitati ad indossare la mascherina, hanno tentato di aggredire gli agenti e uno di questi, italiano di 20 anni, è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

L’accoltellamento di San Lorenzo

A San Lorenzo un giovane è finito accoltellato al culmine di una lite per una ragazza. Più fendenti al torace e all’addome. A salvarlo tre giovani, tra cui Valerio Carocci, presidente del Cinema America. Necessario un intervento chirurgico.

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