USA: militari pronti a intervenire contro le rivolte

1 mese fa
30 Maggio 2020
di redazione

USA: militari pronti a intervenire contro le rivolte. Il Pentagono sarebbe pronto a dispiegare l’esercito per spegnere, con armi e lacrimogeni, i focolai riottosi che stanno divampando da alcuni giorni negli Stati Uniti. È dal 25 maggio che le città di Saint Paul e Minneapolis, nello stato americano del Minnesota, sono ormai diventate scenario di infuocate rivolte con incendi, saccheggi e atti vandalici.

Le proteste

Ad innescare le proteste e tensioni è stata l’uccisione di George Floyd, afroamericano di 46 anni morto soffocato dopo essere stato immobilizzato per terra, con un ginocchio sul collo, dall’agente di polizia Derek Chauvin. Il governatore del Minnesota Tim Walz, ha deciso di attivare la Guardia nazionale dello Stato contro l’escalation delle sommosse.

Walz, in merito alla scelta di procedere con l’ordine esecutivo di chiedere l’aiuto dell’esercito per fermare la violenza popolare, ha dichiarato che:

“È tempo di ricostruire. Ricostruire la città, ricostruire il nostro sistema giudiziario e ricostruire il rapporto tra le forze dell’ordine e coloro che sono incaricati di proteggere. La morte di George Floyd dovrebbe portare alla giustizia e al cambiamento sistemico, non più alla morte e alla distruzione. Come ha detto la famiglia di George Floyd: Floyd non vorrebbe che le persone si facessero male. Ha vissuto la sua vita proteggendo le persone. Mettiamoci insieme per ricostruire, ricordare e cercare giustizia per George Floyd.”

L’ annuncio di Trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assicurato al governatore del Minnesota che i militari saranno pronti a fornire assistenza e a reprimere i disordini in corso, qualora le autorità non riuscissero a controllare la città.

Intanto i manifestanti stanno rendendo via via ancora più furiose le loro rivolte, con atti vandalici che iniziano a diffondersi a macchia d’olio tutta la Nazione, da Los Angeles a Detroit.

A Minneapolis degli attivisti hanno dato fuoco al 3° distretto di polizia, per rendere ancora più evidente la loro protesta contro un sistema considerato oppressivo e razzista verso la comunità afroamericana.

Mariagrazia Veccaro

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