Ussi, il presidente Gianfranco Coppola: successore di nomi illustri

Abbiamo sentito Coppola sui programmi futuri della Unione Stampa Sportiva
di redazione
1 settimana fa
7 Aprile 2021

Ussi, il presidente Gianfranco Coppola: successore di nomi illustri. Chi è Gianfranco Coppola, nuovo presidente dell’ Unione stampa sportiva Italiana. Gianfranco Coppola, giornalista salernitano, capo redattore RAI, responsabile del tg sera e coordinatore della sezione sportiva.

Arriva ai massimi vertici dell’azienda radiotelevisiva italiana ricoprendo la carica di consigliere nonché segretario dell’Ordine giornalisti Campania. Scala i vertici diventando, poi, consigliere nazionale.

Delegato unico italiano per i rapporti con la stampa sportiva mondiale che ha sede a Losanna e rappresentata in 5 continenti. Eletto nel comitato esecutivo della sezione Europa e nella commissione Football, il nome del capo redattore risuona nel Paese.

Presidente Ussi

E’ del 9 marzo scorso la sua elezione a Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, con 50 voti al suo attivo rispetto ai 34 ottenuti dal suo contendente Franco Morabito, che si è fermato a soli 34 voti.

Sono ben quattordici anni che Gianfranco Coppola fa parte dell’USSI, e il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (SUGC) dichiara apertamente la propria soddisfazione sull’elezione del giornalista salernitano.

“Coppola, collega della RAI di Napoli, è il primo campano che guida il gruppo di specializzazione della FNSI. Siamo certi che la sua esperienza e la sua competenza daranno impulso al lavoro dei giornalisti sportivi.

Mai come in questo momento, hanno bisogno di una guida solida per affrontare, insieme con il sindacato, le sfide importanti che attendono il settore. A Coppola gli auguri di buon lavoro del segretario Claudio Silvestri e di tutto il direttivo del SUGC.” Lo abbiamo intervistato.

L’intervista
Un ruolo importante quello appena ottenuto che guarda al Sud con che tipo di emozione?

Sono il successore di nomi illustri come quello di Gino Palumbo ed Antonio Ghirelli, porterò chiaramente alto i loro nomi cercando di fare del mio meglio ed interagendo con il mezzogiorno con costanza ed impegno.

Diritti televisivi consegnati a TIM e DAZN, saranno stagioni impegnative. L’USSI auspica a nuove possibilità occupazionali ampliando una squadra già attiva?

Sicuramente con i diritti Tim e DAZN si avrà un’apertura all’innovazione. Sono due aziende che prediligono i giovani e un informazione digitalizzata. La fruizione del sistema informativo, nonché l’utilizzo della stessa è divenuto straordinariamente digitale e tecnologico.

L’attenzione che si avrà verso le nuove piattaforme sarà imponente e sicuramente tali multinazionali ci aiuteranno nella crescita.

Sulla questione SKY rischia di rimetterci soprattutto il personale. Che ruolo di tutela ricopre l’USSI riguardo a tali soggetti?

Un problema che riguarda soprattutto la Federazione Nazionale della Stampa ma, alla quale anche l’USSI porrà attenzione massima, vista la delicatezza della questione. Certamente un problema superabile.

Ieri, Presidente, alle ore 15 il Consiglio Nazionale USSI. Quali le decisioni ed i propositi per il Consiglio che si terrà il 19 aprile prossimo e soprattutto di quali progetti si discuterà?

C’è un’attenzione soprattutto verso i giovani giornalisti e verso quello che è il mondo calcistico, un impegno che vedremo messo in pratica anche dall’USSI, nuovi progetti ma, anche un nuovo modo di vedere ed interpretare le cosche andrà ad accrescere quello che il potere del lettore.

Un ruolo quello della stampa fortemente mutato, quelli che erano definiti cani da guardia della democrazia non esistono più, coloro che raccontavano semplicemente il potere è divenuto più sfrontato e costruttore del potere insieme al lettore?

Certo, oggi è sempre più lontano il concetto di stampa al servizio del potere. Siamo al cospetto di un modo di fare giornalismo preconfezionato, che allontana di moltissimo il protagonista dalla scena.

Un ingabbiamento dell’interlocutore in schematizzazioni precostituite che, purtroppo, non dà molto spazio alla figura del giornalista che rimane sempre più ai margini ma, che vuole interagire e farsi garante del proprio lettore.

Si evince soprattutto una forte apertura verso il mondo giovanile, una ventata d’aria fresca per gli schemi troppo rigidi della stampa moderna. Una figura rassicurante quella del Presidente Coppola, non solo di competenza, ma di grande carisma che apre bene le porte dell’USSI e del giornalismo all’innovazione ed alla sperimentazione digitale in larga forma.

Simona Piro 

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