Va a lavoro, muore investito da suv. Era candidato elezioni

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2 settimane fa - 13 Settembre 2021

Va a lavoro, muore investito da suv. Era candidato elezioni. Tragico incidente stradale questa mattina, 13 settembre, verso le ore 6 in via Monfalcone all’altezza del campeggio Europa a Grado (in provincia di Gorizia).

Qui, per cause in corso d’accertamento, un Suv, un Hyundai Santa Fe, e una bicicletta si sono scontrate. La vittima è un ciclista gradese di 44 anni, Samuele Gregori.

Sarebbe stato sbalzato per una decina di metri in un fossato. La dinamica dello schianto è ora vaglio dei Carabinieri della locale stazione e dei colleghi della Compagnia di Monfalcone.

Sul posto è subito arrivata l’auto medica oltre all’elicottero sanitario inviato dalla centrale Sores di Palmanova. Ma per il ciclista non è c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’auto, è deceduto all’istante.

Per contribuire ai soccorsi sono intervenuti anche i Vigili del fuoco. Illeso il conducente del suv. Stando a quanto accertato il 44enne si stava recando a lavoro – al resort Tenuta Primero, nota struttura ricettiva di Grado.

Era molto noto

Quando ha trovato la morte. Una tragedia che lascia sotto choc il comune goriziano, dove Samuele Gregori era molto noto, anche per il suo impegno nella politica.

Già candidato durante le scorse amministrative a sostegno del sindaco Dario Raugna, ora era di nuovo in lista per le prossime elezioni sempre insieme al primo cittadino uscente.

Diplomato in ragioneria, dopo le prime esperienze negli uffici di Air Dolomiti, aveva trovato occupazione nel camping dove stava andando stamane, prima dell’incidente.

Molto appassionato di musica (suonava il basso) e soprattutto di bici che usava anche per gli spostamenti quotidiani. L’ultimo, drammatico spostamento, stamane.

Turismo: a Verona 2,5 mln presenze nel primo semestre

Sono quasi 2,5 milioni le presenze turistiche registrate tra le due destinazioni lago di Garda e Verona e i quattro marchi d’area – Lessinia, Valpolicella, Soave-Est Veronese e Pianura dei Dogi – nel periodo da gennaio a giugno 2021.

Un dato ancora lontano dai 6,8 milioni nello stesso periodo del 2019, prima della pandemia, ma in crescita del 92% rispetto al primo semestre 2020. Il report “Verona e le sue destinazioni.

Un’analisi dei flussi turistici”, curato dal Servizio studi e ricerca della Camera di Commercio, per la prima volta misura i dati di tutte le destinazioni, oltre a rilanciare la promozione dell’intero territorio con il progetto “Destination Verona”.

Il report evidenzia come le presenze sul territorio prima del Covid – 18 milioni nel 2019 di cui 13,7 sul lago e 3,5 in città, per il 76,3% turisti stranieri e per il 23,7% italiani – proiettassero Verona al quinto posto tra le province italiane e al secondo tra le province venete.

Con la pandemia, nel 2020 sono state perse 10,5 milioni di presenze (straniere -65,8%, italiane -34,7%) e tutta la provincia ne ha risentito. Il primo semestre vede le presenze totali salire di 1,2 milioni se paragonate al periodo 2020.

Turismo è ricchezza

“Il turismo, cui la nostra economia deve una considerevole quota di ricchezza – ha detto il presidente della Camera di commercio di Verona, Giuseppe Riello – è stato uno dei settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria.

L’analisi del report parte da dove eravamo arrivati prima dell’emergenza, cioè da numeri che mettevano Verona tra le prime province italiane. Nel 2020 la diminuzione delle presenze turistiche è stata a due cifre dovunque, con il calo più significativo per i turisti stranieri.

I primi dati del 2021, nel loro complesso, ci trasmettono segnali di una ripresa. La Cciaa si sta impegnando e continuerà a impegnarsi con tutti i mezzi finanziari e organizzativi a disposizione per tornare ai risultati degli anni pre-Covid” ha concluso.

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