Vaccini anti Covid, Johnson&Johnson annuncia: Non garantiamo le dosi

Johnson&Johnson ha comunicato all’Unione Europea di non poter garantire la consegna di 55 milioni di dosi del suo vaccino nel secondo trimestre del 2021
di  Redazione
3 mesi fa - 9 Marzo 2021

Vaccini anti Covid, Johnson&Johnson annuncia: Non garantiamo le dosi. Nuovi problemi, purtroppo, sul fronte dell’approvvigionamento dei preziosi e indispensabili  vaccini contro il Covid-19 per l’Unione Europea.

Stando a quanto riferiscono alla Reuters fonti dell’Unione Europea Johnson&Johnson ha comunicato all’UE di non poter garantire la consegna di 55 milioni di dosi del suo vaccino nel secondo trimestre del 2021.

Il farmaco sviluppato da J&J, che richiede una sola dose, dovrebbe essere approvato l’11 marzo dall’Ema e le consegne dovrebbero iniziare ad aprile.  La multinazionale farmaceutica statunitense si è impegnata a fornire 200 milioni di dosi ai Paesi europei per l’anno in corso.

La notizia di un possibile ritardo nelle forniture del vaccino era nell’aria. La scorsa settimana, infatti, Johnson&Johnson aveva fatto sapere all’Ue di avere problemi nel reperimento dei componenti per la produzione del farmaco.

Il che si traduce in difficoltà ad arrivare alle 55 milioni di dosi entro la fine di giugno. J&J ha specificato che il raggiungimento dell’obiettivo non è “impossibile”, ma che serve comunque molta cautela.

Delle 55 milioni di dosi di vaccino che avrebbero dovuto essere consegnate all’Unione Europea nel secondo trimestre del 2021 circa 10 milioni sarebbero dovute finire alla Germania e altre 7,3 milioni all’Italia. Numeri che tuttavia potrebbero subire una drastica riduzione alla luce delle difficoltà annunciate dalla casa farmaceutica.

Come funziona il vaccino monodose Johnson&Johnson

Quello di Johnson&Johnson era uno dei vaccini più attesi dal momento che ne serve una sola dose. L’antidoto è basato su un vettore virale, sfrutta cioè un adenovirus innocuo (Ad26) per veicolare le informazioni genetiche della proteina S o Spike del coronavirus Sars-Cov-2.

Dopo essere somministrato al paziente, questo adenovirus entra nelle cellule umane; fornendo dunque le istruzioni necessarie per la sintesi di proteine virali, le quali migrano sulla superficie delle cellule.

E sono, poi, riconosciute come estranee dal sistema immunitario. Inducendo, così, la produzione di anticorpi specifici, che in futuro proteggeranno la persona in caso fosse esposta all’infezione di Sars-Cov-2.

L’analisi della FDA ha rilevato che il vaccino J&J garantisce un livello di protezione dell’infezione da moderata a grave del 72% negli Stati Uniti, percentuale che sale all’86% nel proteggere dai casi gravi della malattia.

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