Vaccini: imprenditrice antiracket, mia Clinica disponibile

Elena Ferraro è amministratrice della "Hermes" di Castelvetrano
di  Redazione
3 mesi fa - 9 Marzo 2021

Vaccini: imprenditrice antiracket, mia Clinica disponibile. “Metto a disposizione della Sanità regionale siciliana la mia ‘Clinica Hermes’ a Castelvetrano per poter vaccinare tutti e il primo possibile”.

Lo dice l’imprenditrice antiracket Elena Ferraro, che oggi ha formalizzato ufficialmente, con una lettera inviata all’Asp Trapani, la disponibilità della sua clinica a rientrare tra i luoghi dove poter somministrare il vaccino.

“Sono pronta a contribuire al potenziamento quantitativo della somministrazione dei vaccini in maniera totalmente gratuita e invito tutte le strutture private convenzionate dell’isola a fare lo stesso.

Abbiamo locali idonei, medici e professionalità a disposizione e dobbiamo dedicare una parte del nostro tempo per effettuare i vaccini e aiutare così il sistema sanitario regionale. Penso sia un dovere civile”.

Nel 2013 Elena Ferraro fece arrestare Mario Messina Denaro (cugino del più famoso superlatitante Matteo), perché era andato a trovarla per chiederle alcune «cortesie», con lo scopo, però, di riciclare denaro.

Covid: in Sicilia sono 595 i nuovi positivi, 18 i morti

Sono 595 i nuovi positivi al Covid-19 in terra Siciliana su 22.842 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 2,6%, lo stesso tasso di ieri. La regione è decima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 18 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.272. Il numero degli attuali positivi è di 14.202, con decremento di 1.197 casi rispetto a ieri. I guariti sono 1.774. Negli ospedali i ricoverati sono 777, 12 in meno rispetto a ieri.

Quelli in terapia intensiva 112, otto in meno.  La distribuzione nelle province vede Palermo con 295, Catania 106, Messina 44, Siracusa 44, Trapani 14, Ragusa 30, Caltanissetta 25, Agrigento 36, Enna 1.

Furbetti reddito cittadinanza: scoperti 30 nel palermitano

I carabinieri hanno denunciato alla procura di Termini Imerese 30 furbetti del reddito di cittadinanza tutti residenti a Lercara Friddi (Pa). Secondo i militari le 22 donne e gli 8 uomini, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni; per lo più incensurati, avrebbero imbrogliato.

Avrebbero presentato dichiarazioni incomplete alle domande inoltrate all’Inps per ottenere il sussidio. Il danno erariale è stato quantificato in circa 235 mila mila euro e sono in corso le procedure per la sospensione del beneficio ed il recupero di quanto indebitamente percepito.

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