Val Ferret, il ghiacciaio si scioglie: al via l’evacuazione di turisti e residenti

2 mesi fa
6 Agosto 2020
di redazione

Val Ferret, il ghiacciaio si scioglie: al via l’evacuazione di turisti e residenti. È cominciata alle prime ore di questa di mattina, e andrà avanti fino alle 11, l’evacuazione della Val Ferret, sul versante italiano del Monte Bianco. Così come deciso dal Comune di Courmayeur.

A causa dell’allerta per il crollo di una parte del ghiacciaio di Planpincieux. Per un totale di circa 500.000 metri cubi. Il provvedimento, firmato dal sindaco Stefano Miserocchi, riguarda una settantina di persone.

Tra turisti e residenti, che dovranno lasciare la zona rossa. Cioè l’area che potrebbe essere direttamente interessata da eventuali distacchi dal ghiacciaio. E della zona gialla, cioè le aree su cui potrebbe abbattersi la nube di particelle innalzata dal crollo.

Sul posto stanno operando carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, forestale, vigili del fuoco e personale del Comune. “Per i residenti valuteremo le soluzioni da trovare”. Mentre “i turisti dovranno trovare altre soluzioni”, ha detto all’Ansa il sindaco di Courmayeur nella tarda serata di mercoledì 5 agosto. Dopo aver disposto l’evacuazione e la chiusura della vallata.

Al termine delle operazioni di evacuazione, scatteranno i divieti di accesso ed entrambe le zone. La strada della Montitta sarà utilizzabile esclusivamente da forze dell’ordine, mezzi di soccorso e personale autorizzato.

L’ultimo bollettino del ghiacciaio di Planpincieux segnala, infatti, una allerta per una porzione di 500mila metri cubi del ghiacciaio. Ed una “valutazione negativa” per quanto riguarda l’andamento delle temperature. Le quali possono rendere più o meno instabile il ghiacciaio stesso.

Non è la prima volta

Questa situazione “avrà una durata ridotta stimata in almeno 3 giorni”. Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere. Già un anno fa la strada era stata chiusa dal 24 settembre 2019  fino al 13 novembre.

Per il pericolo di un maxi-crollo dal sovrastante ghiacciaio, sul versante italiano del Monte Bianco. Da allora il ghiacciaio è monitorato con sofisticati strumenti elettronici. Che ne registrano i minimi movimenti e, come in questo caso, fanno scattare l’allerta. Fonte Fanpage.it

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