Non ce l’ha fatta Vania Vettorazzo, la giovane di 21 anni colpita da un malore improvviso mentre stava seguendo un corso di pilates in palestra.
La ragazza è morta a causa di un arresto cardiaco avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno della palestra “Bamboo” di via Volta, tra Dosson e Le Grazie, nel comune di Preganziol (Treviso).
A raccontare il dramma è il fratello maggiore Matteo, ancora incredulo: «Non abbiamo idea di che cosa possa essere successo. Vania stava bene.
Com’è possibile che il cuore di una ragazza così giovane si fermi di punto in bianco?». I soccorsi sono stati immediati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. «Hanno provato a salvarla anche in ambulanza, ma il suo cuore non batteva più», spiega il fratello.
Vania viveva con i genitori, Francesco e Sara, in località Le Grazie. Studiava Statistica all’Università di Padova, era sportiva e ambiziosa e sognava, una volta conclusi gli studi, di lavorare all’estero. Da aprile aveva anche iniziato a lavorare al Bacaro V di Quinto, dove si era rapidamente fatta apprezzare da titolari e colleghi.
«Non aveva mai lamentato problemi di salute – raccontano dal locale – era energica, attiva e sempre sorridente». Numerosi i messaggi di affetto e cordoglio affidati ai ricordi di chi l’aveva conosciuta: una ragazza «gentile, disponibile, intelligente», capace di «rendere il lavoro più leggero e le giornate più dolci», con «grandi sogni e tutta la vita davanti».
La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenti familiari, amici e colleghi, che parlano di un vuoto profondo e di una giovane vita spezzata troppo presto.