Viagrande (CT), nascondeva le munizioni a casa della madre: denunciato

2 mesi fa
5 Agosto 2020
di redazione

Viagrande (CT), nascondeva le munizioni a casa della madre: denunciato. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale, con il supporto dei colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno denunciato un pregiudicato 55enne di Zafferana Etnea perché responsabile di detenzione abusiva di munizioni.

In particolare i militari, nel quadro di un’attività di monitoraggio dei soggetti con precedenti penali presenti sul territorio, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dell’uomo.

E’ pertanto effettuata una perquisizione domiciliare che però, pur dando risultati negativi, ha indotto i militari ad approfondire la ricerca.

Analogamente, pertanto, hanno esteso la perquisizione nell’abitazione viagrandese della madre dell’uomo, così scoprendo il motivo di tanta tensione.

In un’intercapedine del sottotetto i militari hanno rinvenuto una busta contenente 231 cartucce di vario calibro; nonché 3 caricatori per pistola della cui presenza, però, il denunciato non ha fornito alcuna spiegazione.

Belpasso (CT). Erano specializzati nel “cannibalizzare” le auto per alimentare il mercato dei ricambi: 4 arresti ed un minore denunciato

I Carabinieri di Paternò, supportati dai colleghi dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” hanno arrestato Giuseppe Agosta, 34 anni di Misterbianco, Massimiliano Rete, 28 anni di Motta Sant’Anastasia, Francesco Davide Catania e Vito Di Pasquale, entrambi di 23 anni e di Belpasso.

Tutti ritenuti responsabili di ricettazione e riciclaggio in concorso, nonché denunciato un 14enne per i medesimi reati alla Procura dei Minori di Catania.

Il gruppo criminale, in particolare, era specializzato nella rivendita delle componenti meccaniche, sul “mercato parallelo”, di autovetture oggetto di furto.

I militari hanno circoscritto la vasta zona oggetto della segnalazione utilizzando addirittura un drone telecomandato; soluzione che si è rivelata vantaggiosa e precisa per carpire le necessarie informazioni utili per l’esatta individuazione del sito.

Giunto il momento d’intervenire pertanto una pattuglia ha bloccato poco distante dal capannone una Clio; mentre gli altri militari sono balzati fuori impedendo ai malviventi ogni via di fuga, ammanettandoli.

La perquisizione personale ed a bordo dei veicoli nella disponibilità degli arrestati ha consentito ai militari di rinvenire, oltre ad un’ingente quantità di arnesi per la forzatura delle serrature e da officina, anche la presenza di un dispositivo utilizzato per inibire alcune funzioni della centralina elettronica delle autovetture.

Analogamente poi, presso l’abitazione del mottese Massimiliano Rete, i militari hanno trovato un borsone contenente 4 centraline elettroniche modificate che, solitamente, vengono utilizzate per compiere i furti di autovettura.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono posti agli arresti domiciliari.

Vanessa Miceli

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