Vincenzo Elefante perde la vita in incidente con la moto
Il 33enne di Longarone muore nello scontro tra la sua moto e tre auto a Pian di Vedoia. Fonderia Metalba in lutto: sospesa l'attività. Lascia una bimba di tre anni
Vincenzo Elefante perde la vita in incidente con la moto. Il 33enne di Longarone muore nello scontro tra la sua moto e tre auto a Pian di Vedoia. Fonderia Metalba in lutto: sospesa l’attività. Lascia una bimba di tre anni.
La comunità di Longarone, in provincia di Belluno, si ferma per piangere Vincenzo Elefante, un giovane padre la cui vita si è spezzata ieri pomeriggio sull’asfalto della Statale 51 di Alemagna, fra le province di Treviso e Bolzano.
Vincenzo, 33 anni, originario di Gragnano (Napoli) ma bellunese d’adozione, stava compiendo quel tragico “viaggio verso casa” che accomuna troppe vittime di questa settimana nera sulle strade italiane.
Il dramma si è consumato intorno alle 14:00 di ieri, giovedì 9 aprile, in un punto nevralgico per la viabilità provinciale. Vincenzo si stava immettendo sulla SS51 in direzione Cortina quando, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, la sua moto è entrata in collisione con tre autovetture.
Il personale del Suem 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso immediato. Vincenzo è morto sul colpo sotto gli occhi degli automobilisti rimasti illesi.
L’arteria è rimasta chiusa per oltre quattro ore, bloccando studenti e lavoratori e mandando in tilt il traffico da Codissago fino all’uscita dell’A27.
Un lavoratore, un padre
Vincenzo era un volto stimato nel settore industriale bellunese. Arrivato dalla Campania, si era diplomato all’Ipsia Brustolon e lavorava alla fonderia Metalba di Fortogna insieme al padre Maurizio.
L’azienda ha sospeso la produzione in segno di rispetto, definendolo un “esempio di dedizione e umanità”. La sua priorità era la figlia di soli tre anni. Il suo destino si incrocia tristemente con quello di Elisa De Paris, un’altra giovane vita spezzata pochi mesi fa a poca distanza dal luogo del suo incidente.