Vinci, corpo carbonizzato in una legnaia: indagini a 360 gradi
Un giallo dai contorni ancora tutti da chiarire scuote il comune di Vinci, in provincia di Firenze
Vinci, corpo carbonizzato in una legnaia: indagini a 360 gradi. Un giallo dai contorni ancora tutti da chiarire scuote il comune di Vinci, in provincia di Firenze.
Nella tarda serata di ieri, giovedì 22 gennaio, i carabinieri della compagnia di Empoli, con il supporto del nucleo investigativo di Firenze, sono intervenuti in via di Faltognano dopo il ritrovamento di un corpo completamente carbonizzato all’interno di una legnaia distrutta dalle fiamme.
L’allarme è scattato a seguito dell’intervento dei vigili del fuoco, chiamati a domare un incendio divampato nella struttura. Una volta spento il rogo, i pompieri hanno fatto la tragica scoperta: alla base della legnaia giaceva il cadavere di una persona, ridotto in condizioni tali da rendere al momento impossibile qualsiasi identificazione.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari dell’Arma, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area. Le cause dell’incendio e del decesso restano al centro delle indagini.
Al momento, spiegano fonti investigative, non viene esclusa alcuna ipotesi: tra le possibilità al vaglio figurano sia un evento accidentale sia un gesto volontario.
Saranno gli accertamenti tecnici, affidati ai consulenti, e l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a chiarire cosa sia accaduto e se la persona trovata senza vita sia deceduta a causa del rogo o per altre cause precedenti all’incendio.
Parallelamente, gli investigatori stanno approfondendo un altro grave episodio avvenuto a breve distanza dal luogo del ritrovamento e pochi minuti prima dell’allarme.
Davanti all’ingresso dell’abitazione adiacente alla legnaia, infatti, una donna, proprietaria dell’immobile, sarebbe stata aggredita violentemente da un giovane, verosimilmente il figlio.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo l’avrebbe colpita con un martello, provocandole ferite che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi.
Un episodio che potrebbe non essere isolato e che ora viene analizzato con estrema attenzione dagli investigatori, chiamati a stabilire se esista un collegamento diretto tra l’aggressione e l’incendio culminato nel ritrovamento del cadavere. Al momento, su questo fronte, viene mantenuto il massimo riserbo.
L’intera zona di via di Faltognano è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari. I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze, acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza e ricostruendo con precisione la sequenza temporale dei fatti.
Le indagini proseguono senza sosta per fare piena luce su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale, in attesa di risposte su identità, cause e responsabilità.