Violenta due bimbe di 5 e 11 anni, figlie di conoscenti

Un uomo di 52 anni è stato condannato a 13 anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata
di  Redazione
2 mesi fa - 21 Aprile 2021

Violenta due bimbe di 5 e 11 anni, figlie di conoscenti. Un uomo di 52 anni, residente a Montano Lucino, in provincia di Como, è condannato a 13 anni di carcere con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata.

Vittime dell’uomo due ragazze che all’epoca dei fatti erano bambine e avevano appena 5 e 11 anni. La terribile vicenda che ieri ha visto arrivare la condanna di primo grado decisa dal tribunale di Como era venuta alla luce solo nel febbraio dello scorso anno.

Allora l’aguzzino era arrestato su richiesta del pubblico ministero Massimo Astori, titolare dell’indagine a suo carico. Solo dopo anni le due vittime hanno trovato la forza di denunciare quello che aveva fatto l’uomo.

A mettere le manette ai polsi del 52enne erano stati, come spiega il quotidiano locale “La Provincia di Como” che ha raccontato la vicenda, i poliziotti della sezione soggetti deboli della squadra mobile della Questura di Como.

Le indagini sulle violenze

Gli agenti della polizia hanno condotto le delicate indagini sulle violenze sessuali. Le accuse contestate all’uomo riguardano fatti avvenuti tra il 2009 e il 2011, quando le due bimbe, figlie di conoscenti del 52enne, sono finite sotto le sue grinfie.

Per anni le bimbe non hanno trovato la forza di denunciare quanto avevano subìto né di raccontarlo ai rispettivi genitori, almeno fino a quando la più grande non si è avvicinata alla maggiore età dei 18 anni.

A quel punto la ragazzina ha raccontato gli episodi alla famiglia. Tutte e due le vittime sono convinte dai rispettivi genitori a denunciare il loro aguzzino, che era arrestato ed era finito in carcere – dove si trova tuttora – per il rischio che reiterasse il reato.

Ieri, infine, la condanna di primo grado. Un primo importante punto che ha iniziato a restituire giustizia alle due giovani vittime, che però difficilmente potranno dimenticare quanto subìto.

Gdf Como sequestra gioielli e giocattoli pericolosi

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, hanno sequestrato oltre 40.000 articoli di bigiotteria e giocattoli contenenti sostanze chimiche potenzialmente pericolose.

I “Baschi Verdi” di Como e i Funzionari dell’A.T.S. Insubria, in un maxi-emporio di Arosio (Como), hanno trovato 21.000 articoli di bigiotteria; (tra cui orecchini, perline e ciondoli), privi delle indicazioni di provenienza, delle istruzioni per l’uso; e delle composizioni merceologiche che attestano la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza nazionali.

Sequestrati anche 19.000 giocattoli privi del marchio CE, privi delle istruzioni per l’uso; e delle dichiarazioni di conformità che consentono la libera circolazione e la commercializzazione nell’Unione Europea.

Al termine delle ispezioni, il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Camera di Commercio di Como-Lecco per le sanzioni amministrative che oscillano da 1.500 euro a 10.000 euro.

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