Violento nubifragio a Porto Cesareo: tromba d’aria, allagamenti e luminarie crollate
Ondata di maltempo improvvisa sulla costa ionica salentina. Danni alle strutture ed alle luminarie della festa patronale
Violento nubifragio a Porto Cesareo: tromba d’aria, allagamenti e luminarie crollate. Ondata di maltempo improvvisa sulla costa ionica salentina. Danni alle strutture ed alle luminarie della festa patronale.
Un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento e pioggia torrenziale si è abbattuto nel primo pomeriggio di oggi, martedì 18 agosto 2026, su Porto Cesareo e su diversi tratti del litorale ionico del Salento. La perturbazione, arrivata attorno alle 13:30, ha provocato ingenti danni, allagamenti diffusi e il fuggi fuggi generale dalle spiagge.
Il sindaco Francesco Schito ha invitato residenti e turisti alla massima cautela, raccomandando di evitare qualsiasi spostamento non necessario e di rimanere al riparo.
I danni in centro, il crollo delle luminarie e i disagi
La combinazione tra pioggia battente e raffiche di vento (downburst) ha creato pesanti criticità in tutto il territorio comunale. Le raffiche hanno abbattuto e gravemente danneggiato gli imponenti archi luminosi e le strutture installate dalla ditta De Cagna per i festeggiamenti di Santa Cesarea, al via da domani.
Si registrano blackout elettrici, malfunzionamenti alla rete internet, allarmi scattati a vuoto ed interferenze ai sistemi satellitari delle vetture. Le precipitazioni hanno investito accumuli di rifiuti in centro ed a ridosso delle dune costiere, creando preoccupazioni per la salubrità dell’area.
La situazione sulle spiagge e l’estensione del maltempo
Il maltempo ha trasformato in pochi minuti una calda giornata estiva in un’emergenza estesa su tutto il litorale. Ombrelloni e lettini sono stati spinti in mare dalle raffiche di vento, costringendo migliaia di bagnanti alla fuga sia a Porto Cesareo che a Lido Marini (Ugento).
Temporali intensi con accumuli tra i 30 ed i 40 millimetri di pioggia e frequenti fulminazioni hanno colpito anche la fascia tra Pulsano e San Pietro in Bevagna, oltre che il basso Salento.