Vittoria, la Polizia di Stato sequestra piantagione di marijuana

4 settimane fa
14 Luglio 2020
di redazione

Vittoria, la Polizia di Stato sequestra piantagione di marijuana. Gli agenti di polizia hanno ha arrestato un venticinquenne vittoriese, che aveva impiantato una piantagione di marijuana.

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Vittoria, dopo avere appreso di un appezzamento di terreno coltivato a marijuna, sito nei pressi della contrada Niscescia/Anguilla, si portavano sul luogo dove era sorpreso un giovane intento ad occuparsi di numerose piantine di marijuana.

Si quantificavano in 360 le piante di diversa altezza ed all’interno dell’auto in uso al ragazzo, si rinvenivano, altresì, un involucro in cellophane contenente presumibile sostanza stupefacente del tipo marijuana, già essiccata, del peso di grammi 5,90 circa.

Pertanto erano eseguite ulteriori perquisizioni in un locale di proprietà del medesimo. Qui si rinveniva un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di Kg. 11,134.

Nonchè presso la sua abitazione, dove era custodito un quantitativo di stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di gr. 12,5.

La sostanza stupefacente erva sequestrata per essere successivamente sottoposta alle più approfondite analisi volte a determinare l’esatto quantitativo di principio attivo (THC) contenuto nelle infiorescenze.
Alla luce dei fatti il soggetto era tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Messina, la Polizia di Stato arresta migrante. Era stato già espulso l’anno scorso

Nella tarda serata di ieri, a seguito di attività di P.G. connesse all’arrivo in questo centro di un gruppo di 68 migranti di nazionalità tunisina, provenienti da Porto Empedocle (AG), personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto BEN ONE Youssef, 26 anni, per reingresso illegale nel territorio dello Stato.

Dagli accertamenti effettuati con il sistema AFIS è emerso che al cittadino tunisino era notificato nel luglio 2019 un decreto di respingimento mediante accompagnamento alla frontiera, eseguito in data 18 luglio 2019.

Il ventiseienne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è ristretto agli arresti domiciliari presso il C.A.S. sito all’interno dell’ex Caserma Gasparro, in attesa del rito direttissimo.

Vanessa Miceli