Vittorio Gancia, muore il re delle bollicine


Vittorio Gancia, muore il re delle bollicine

Vittorio Gancia, muore il re delle bollicine. Vittorio Vallarino Gancia, il re degli spumanti, è deceduto all’età di 90 anni. Aveva succeduto alla guida dell’azienda a Carlo Gancia, suo bisnonno, fondatore a metà dell’800 “dell’omonima azienda vitivinicola e inventore dello spumante”.

Vittorio Gancia ha guidato l’azienda Fratelli Gancia di Canelli, in provincia di Asti, in Piemonte, fino al 1996, quando ha ceduto lo scettro del comando per diventare presidente onorario dell’azienda.

Sequestrato dalle Brigate Rosse

Vittorio Gancia fu protagonista nel 1975 di un sequestro lampo da parte delle Brigate Rosse che per la sua liberazione chiesero un miliardo di lire. Vittorio Gancia fu liberato il giorno dopo nel corso di un’operazione dei carabinieri.


Nell’intervento morirono l’appuntato dell’Arma, Giovanni D’Alfonso e la brigatista Margherita Cagol, moglie di Renato Curcio. Il caso è stato riaperto recentemente dietro la richiesta del figlio di D’Alfonso per arrivare a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi.

E a dare una identità al brigatista che scappò in seguito alla sparatoria avvenuta il 6 giugno del 1975. Vittorio Gancia per decenni ha guidato l’azienda di famiglia con sede ad Asti, in Piemonte.



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Redazione L'inserto

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