Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli
Nuovo aggravamento delle condizioni di salute per il critico d'arte ed ex sottosegretario. Riservata la prognosi. Ansia per le condizioni del saggista 74enne
Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli. Nuovo aggravamento delle condizioni di salute per il critico d’arte ed ex sottosegretario. Riservata la prognosi. Ansia per le condizioni del saggista 74enne.
Preoccupazione per le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, saggista ed ex sottosegretario alla Cultura è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, secondo quanto appreso da fonti sanitarie della struttura capitolina. La prognosi resta al momento riservata.
Il quadro clinico del saggista, che ha compiuto 74 anni lo scorso 8 maggio, appare complesso e segue un periodo prolungato di fragilità fisica e personale.
Già nella primavera del 2025 Sgarbi era stato ricoverato per oltre un mese nello stesso nosocomio a causa di una severa sindrome depressiva che lo aveva portato all’isolamento, ad un marcato calo ponderale ed al rifiuto dell’alimentazione.
Nel febbraio successivo era riapparso alla Certosa di Ferrara visibilmente affaticato, accompagnato dalla compagna Sabrina Colle.
Negli ultimi mesi l’intellettuale è stato inoltre al centro di articolate vicende personali e giudiziarie: dalla causa civile promossa dalla figlia Evelina per la nomina di un amministratore di sostegno, all’assoluzione con formula piena dall’accusa di riciclaggio maturata all’inizio dell’anno nell’ambito dell’inchiesta sulla tela La cattura di San Pietro di Rutilio Manetti.