Volano gli stracci tra i 5 Stelle

di  Redazione
2 anni fa - 23 Ottobre 2019

“Non è un problema personale di Virginia Raggi”, si è affrettato a dire il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervistato questa mattina nel corso di Omnibus su La 7. Ma il suo è stato un attacco frontale nei confronti del Campidoglio. “Roma e l’amministrazione restano un problema. È un’esperienza alla quale sicuramente potevamo e dovevamo aspettarci molto di più. È un progetto politico guidato dalla Raggi ma in qualche modo siamo tutti corresponsabili come Movimento 5 Stelle. Ma è stata un’esperienza difficile e faticosa che non ha dato tutto quello che si aspettavano i cittadini “, le parole esatte del ministro, che tra l’altro ha sempre fatto parte dei più stretti sostenitori del capo politico del Movimento, Luigi Di Maio.

Il caso Roma

Roma è un terreno che potrebbe ostacolare seriamente una possibile alleanza futura tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Nicola Zingaretti e i consiglieri dem capitolini, hanno detto no a ogni possibile collaborazione con la sindaca. In futuro, senza la Raggi, tutto è possibile.

La replica di Lezzi (M5S)

Barbara Lezzi: “Non parla per mio conto, anche se ha la presunzione di esprimere le opinioni del M5S. Faccio parte a pieno titolo del M5S e l’amministrazione di Roma non rappresenta, per me, alcun problema. La nostra sindaca, vi ricordo sotto scorta, ha ereditato lo scempio che tutti gli altri partiti hanno commesso nel corso di decenni. Glielo dobbiamo ricordare al ministro Spadafora? La sua delusione è un gancio al PD, a Salvini o a chi? Il capo politico dovrebbe mettere fine allo sproloquio di questo ministro che si allontana troppo da quanto gli compete. Oppure è diventato Spadafora il capo politico e noi non siamo stati informati?”.

La replica di Paragone (M5S)

Gianluigi Paragone: “Spadafora dice che la Raggi è un problema. Amo andare controcorrente e vi dico che la Raggi è un problema politico solo per chi frequenta i salotti romani e non osa sfidare i poteri che incrostano la Capitale. La Raggi è stata lasciata sola dal governo e soprattutto è stata tradita dall’alleato Zingaretti, attuale presidente della Regione con cui Spadafora fa le cene”.

Le reazioni delle opposizioni

Per le opposizioni le parole del ministro sono un’occasione per attaccare la sindaca: “La dichiarazione di Spadafora è un’illuminante ammissione di colpa sul fallimento della giunta Raggi. Dopo la ‘sfiducia’ da parte di Spadafora verso l’operato delle giunta, ci aspettiamo che arrivino presto le dimissioni della sindaca Raggi”, scrive il leghista Claudio Durigon.

Annagrazia Calabria deputata Forza Italia: “Da un esponente del M5s, ossia il ministro Spadafora, arriva finalmente un’ammissione di colpevolezza su Roma: l’amministrazione capitolina è un problema. Gravissimo, va aggiunto. Se i grillini sono consapevoli del totale fallimento dell’esperienza Raggi al Campidoglio non si ostinino a tenere in piedi una giunta disastrosa. Conferma ne è lo sciopero di venerdì, che riguarderà tutte le società partecipate e che paralizzerà la Città. Dire basta a questo incubo e restituire la parola agli elettori è l’unico modo per uscirne e liberare la città

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