WhatsApp l’ultimo aggiornamento è un disastro, proteste in rete

4 settimane fa
28 Ottobre 2020
di redazione

WhatsApp l’ultimo aggiornamento è un disastro, proteste in rete. L’app di messaggistica WhatsApp è ormai costantemente interessata da grandi e piccoli aggiornamenti.

I quali ne modificano in modo sottile o sostanziale il funzionamento mantenendola al passo coi tempi. Una delle ultime modifiche apportate all’app dagli sviluppatori però sta raccogliendo reazioni negative da parte di una ristretta ma delusa cerchia di utenti.

Nelle ultime versioni del software infatti è diventato impossibile sia sapere quali sono le conversazioni che contengono più messaggi. Sia liberarsi in blocco di un determinato tipo di contenuto multimediale lasciando intatti gli altri.

La colpa è di una riorganizzazione generale all’interno di una particolare sezione delle impostazioni dell’app.

Ovvero quella relativa allo spazio di archiviazione del telefono, che si può raggiungere toccando il tasto Impostazioni, seguito da Spazio e Dati e infine da Gestisci spazio.

Nelle scorse settimane in effetti questa sezione si è dotata di nuove funzionalità pensate per consentire agli utenti di gestire al meglio lo spazio occupato da WhatsApp e dai contenuti multimediali che vengono salvati in automatico quando ricevuti dai contatti.

Il nuovo sistema permette di liberarsi facilmente di foto e video inoltrati o provenienti da catene di sant’Antonio.

Ma mette anche in evidenza i materiali più ingombranti per eliminarli tutti in una volta liberando parecchio spazio sul telefono.

Insieme a queste modifiche però gli sviluppatori si sono liberati di due funzionalità molto apprezzate che erano presenti all’interno di WhatsApp fino a poche settimane fa.

La prima è un contatore di messaggi, che permetteva di sapere con esattezza quante da quante missive digitali era composta ogni singola conversazione.

Lo strumento era pensato per dare un’idea di quanto l’archiviazione delle sigole chat potesse incidere sullo spazio in memoria. Ma in molti la utilizzavano per stilare una sorta di classifica dei contatti più vicini.

La seconda funzionalità scomparsa permetteva di selezionare contemporaneamente tutti i contenuti multimediali di una conversazione appartenenti a un determinato tipo.

Dalle foto ai video, passando per GIF animate e messaggi audio, ed eventualmente eliminarli in un sol colpo.

Gli utenti potevano così decidere di eliminare ad esempio tutti i video da una conversazione, mantenendo però foto, note audio e messaggi vocali.

Non è chiaro come mai gli sviluppatori di WhatsApp si siano liberati delle due funzionalità. Probabilmente mantenerle tra le impostazioni avrebbe reso poco intuitivo l’utilizzo della schermata.

E la loro rimozione è stata considerata come un prezzo relativamente basso da pagare. Dopo le proteste degli utenti sui social

Non è però detto che il contatore dei messaggi e la suddivisione dei file multimediali per tipo non siano destinati a fare il loro ritorno all’interno dell’app. Fonte Fanpage

temi di questo post