2 maggio: Giornata Mondiale del Tonno
Dalle Nazioni Unite al ricordo di Franco Botto. Una risorsa vitale per il pianeta che, in Italia, evoca ricordi di un'epoca pubblicitaria indimenticabile
2 maggio: Giornata Mondiale del Tonno. Dalle Nazioni Unite al ricordo di Franco Botto. Una risorsa vitale per il pianeta che, in Italia, evoca ricordi di un’epoca pubblicitaria indimenticabile.
L’importanza globale della risorsa
Il tonno non è solo un alimento, ma un pilastro dell’ecosistema e dell’economia mondiale. È una delle fonti proteiche più consumate al mondo, essenziale per la dieta di milioni di persone.
Il settore della pesca e della trasformazione del tonno garantisce il sostentamento a intere comunità costiere, dai piccoli pescatori artigianali alle grandi industrie.
La giornata promossa dall’ONU mira a sensibilizzare sulla gestione sostenibile degli stock ittici, per evitare che la sovrapesca distrugga una risorsa così preziosa.
Il tonno è infatti uno degli alimenti più consumati al mondo, grazie alla sua versatilità in cucina e alle sue eccellenti proprietà nutrizionali. Ma è anche una specie fortemente minacciata da pratiche di pesca intensiva e non regolamentata.
Questa giornata è l’occasione per riflettere sull’importanza di tutelare il tonno e garantire una pesca sostenibile, che protegga gli ecosistemi marini e le comunità che vivono di pesca.
Secondo i dati FAO, oltre il 30% degli stock mondiali di tonno è attualmente sovrasfruttato. Una gestione responsabile delle risorse ittiche è quindi essenziale per il futuro del nostro pianeta e delle generazioni che verranno.
Il nesso con la cronaca: l’addio al volto del “Tonno Insuperabile”
In Italia, la celebrazione di quest’anno è inevitabilmente tinta di nostalgia. Proprio due giorni fa, il 30 aprile, abbiamo dato l’ultimo addio a Franco Botto, lo storico protagonista dello spot del “Tonno Insuperabile”:
Con il suo berretto da capitano e la pipa, Botto ha incarnato per decenni l’immagine della qualità e della genuinità del prodotto nelle case degli italiani.
La sua storia — ex responsabile Fincantieri e assessore a Moneglia — ricorda come il legame tra l’uomo e il mare sia fatto di competenza, rispetto e, talvolta, di una fama arrivata per caso che lo ha reso “insuperabile” nel cuore della gente.
Maria Laudando