Prato: omicidio in carcere, ucciso detenuto di 32 anni
Prato: omicidio in carcere, ucciso detenuto di 32 anni. L’assassinio è avvenuto nella sezione “sex offenders” alla Dogaia di Prato. Aperta un’inchiesta per omicidio preterintenzionale.
Un grave episodio di sangue torna a scuotere il penitenziario “La Dogaia” di Prato. Nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto 2026, un detenuto di 32 anni di origine nigeriana è stato trovato privo di vita all’interno della propria camera di sicurezza a seguito di una violenta colluttazione tra reclusi.
La vittima era ristretta nella sezione riservata ai reati sessuali (sex offenders), all’interno di una cella condivisa con altri tre detenuti.
I rilievi medico-legali e le cause del decesso
L’ispezione cadaverica e i primi accertamenti condotti sul corpo del 32enne dal medico legale hanno evidenziato evidenti segni di aggressione e traumi da corpo contundente.
La salma presentava un grave trauma cranico, un’abbondante emorragia nasale, un’ecchimosi all’interno del labbro superiore ed una ferita lacero-contusa posizionata sul lato sinistro della fronte.
I rilievi sono stati condotti dalla Polizia Scientifica per raccogliere ogni traccia biologica o materiale utile a identificare con precisione l’esecutore materiale del delitto.
Le indagini e il nodo del sovraffollamento
La Procura della Repubblica di Prato ha aperto un fascicolo d’inchiesta procedendo per l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. Gli accertamenti sono condotti congiuntamente dalla Polizia Penitenziaria e dagli agenti della Squadra Mobile di Prato per ricostruire il movente dello scontro e le singole responsabilità dei compagni di cella.
Gli stessi magistrati pratesi hanno sottolineato la drammatica situazione dell’istituto “La Dogaia”, segnato da un progressivo e critico sovraffollamento, con ben 640 ristretti complessivi e molte celle concepite per meno persone ma occupate da quattro detenuti, proprio come quella teatro dell’omicidio.