Tensione a Scampia, agguato mortale nel feudo degli Scissionisti: ucciso Alessandro Uccello.

Raid in via Bakù a meno di un mese dal ferimento del nipote del boss Abete. La vittima, 57 anni, era in semilibertà

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Tensione a Scampia, agguato mortale nel feudo degli Scissionisti: ucciso Alessandro Uccello.
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Tensione a Scampia, agguato mortale nel feudo degli Scissionisti: ucciso Alessandro Uccello. Raid in via Bakù a meno di un mese dal ferimento del nipote del boss Abete. La vittima, 57 anni, era in semilibertà.

L’ombra di una nuova faida torna ad allungarsi sui viali dell’area nord di Napoli. Poco dopo le ventuno di ieri sera, un killer (o un commando entra in azione) ha freddato a colpi di pistola Alessandro Uccello, 57 anni, all’incrocio tra via Bakù e via Roma verso Scampia a Napoli.

Un’esecuzione in pieno stile mafioso consumata a pochi passi dall’istituto penitenziario verso cui la vittima stava facendo rientro. Uccello, infatti, era un detenuto in regime di semilibertà.

La dinamica dell’agguato

Secondo le prime ricostruzioni, i sicari hanno affiancato la vittima esplodendo diversi colpi da distanza ravvicinata, raggiungendolo in punti vitali come volto e torace. Inutili i tempestivi soccorsi del personale del 118: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo sul colpo.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della compagnia locale e del Nucleo Investigativo, che hanno sigillato l’area per effettuare i rilievi tecnici e ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima prima dello sparo.

Le ipotesi investigative: faida o vendetta personale?

Gli inquirenti stanno scavando a fondo nel passato recente di Uccello per dare un nome e un volto ai responsabili. Stando a indiscrezioni investigative, l’uomo sarebbe stato vittima di un violento pestaggio nei giorni precedenti all’agguato: un segnale d’allarme o una ritorsione che potrebbe spiegare il movente del delitto.

Tuttavia, a preoccupare maggiormente le forze dell’ordine è il contesto generale in cui si colloca l’omicidio. L’agguato allo Chalet Bakù arriva infatti a meno di un mese dal ferimento di Mariano Abete, nipote dello storico capoclan degli Scissionisti Arcangelo Abete.

Un dettaglio non da poco, che spinge gli investigatori a non escludere la pista di un regolamento di conti tra le fazioni criminali che si contendono il controllo degli affari illeciti nel quartiere.

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