Addio a Sonia Antinori, colonna e voce originale del teatro contemporaneo
Lutto nel mondo della cultura, l'artista toscana di nascita e marchigiana d'adozione si è spenta a 63 anni dopo una lunga malattia
Addio a Sonia Antinori, colonna e voce originale del teatro contemporaneo. Lutto nel mondo della cultura, l’artista toscana di nascita e marchigiana d’adozione si è spenta a 63 anni dopo una lunga malattia.
Il teatro italiano contemporaneo perde una delle sue interpreti, autrici e registe più intense, raffinate e poliedriche. Nella mattinata di ieri, sabato 27 giugno 2026, si è spenta in Toscana all’età di 63 anni Sonia Antinori.
A dare il doloroso annuncio è stata la compagnia e associazione culturale MALTE (Musica, Arte, Letteratura, Teatro, Etc.) di Ancona, realtà d’eccellenza che l’artista aveva fondato nel 2006 e di cui guidava con passione la direzione artistica.
Nonostante fosse affetta da tempo da una grave malattia, Sonia Antinori non aveva mai interrotto il suo flusso creativo e l’insegnamento.
Proprio nei giorni scorsi, infatti, era attiva come tutor per supportare una residenza di giovanissimi artisti ad Apiro, nel maceratese, all’interno del progetto formativo “La Casa sulla Luna”. Il suo addio, affidato ai canali social della sua associazione, risuona come un testamento spirituale e artistico:
“E ora sdraiamoci, sentiamo la terra sotto di noi, l’erba verde e sotto le radici. Un giorno questo prato scomparirà, come ogni cosa conosciuta, ma ora è qua, ci sostiene, ci ospita, ci rinfresca. E noi consegnati a questo fazzoletto di piacere, ascoltiamo una favola bella, durata molti e molti anni e che ci si augura resista per molti anni ancora…”
Una carriera costellata di premi e successi internazionali
Nata a Viareggio il 23 aprile 1963, si era trasferita da bambina con la famiglia ad Ancona, facendo delle Marche il quartier generale della sua intera vita artistica e professionale.
Dopo aver completato prestigiosi studi accademici e linguistici tra l’Italia e la Germania, ha esordito sul palcoscenico nel 1990 lavorando con maestri della regia teatrale come Ugo Chiti, Roberto Guicciardini e Carlo Cecchi.
Il suo talento puro si è espresso specialmente nella drammaturgia e nella scrittura scenica, collezionando una striscia ininterrotta di riconoscimenti d’élite.
Il mondo della cultura si stringe attorno alla famiglia e ai ragazzi della compagnia MALTE. Come lei stessa aveva dichiarato in una toccante intervista concessa a febbraio a Minima et Moralia: “A quelli come me, ormai sull’orlo di questa esistenza e ossessionati dalla necessità di comprenderla, non resta altro che vivere di giorno in giorno, e raccontare ancora”. Il suo racconto, attraverso le sue opere, continuerà a vivere sui palcoscenici italiani.