Aggressione mortale a Crema: 19enne egiziano accoltellato nel parcheggio, è caccia al killer

Il dramma intorno alle 23 di sabato nel piazzale del supermercato di viale Repubblica. Il diciannovenne, colpito al torace, è morto dopo la corsa al Maggiore

Redazione
Aggressione mortale a Crema: 19enne egiziano accoltellato nel parcheggio, è caccia al killer
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Aggressione mortale a Crema: 19enne egiziano accoltellato nel parcheggio, è caccia al killer. Il dramma intorno alle 23 di sabato nel piazzale del supermercato di viale Repubblica. Il diciannovenne, colpito al torace, è morto dopo la corsa al Maggiore.

Un nuovo, violentissimo fatto di sangue riaccende l’allarme sicurezza nel Cremonese. Nella tarda serata di sabato 11 luglio 2026, poco prima delle ore 23:00, un ragazzo egiziano di 19 anni, residente regolarmente in città, è stato brutalmente accoltellato nel parcheggio del supermercato situato in viale Repubblica, a Crema.

Il giovane è deceduto poco dopo la mezzanotte all’ospedale Maggiore, trasformando l’iniziale codice rosso in un’indagine per omicidio volontario. Il responsabile è attualmente in fuga.

L’agguato al torace e la disperata fuga a piedi

Secondo quanto ricostruito dalle prime informazioni fornite dai testimoni, il diciannovenne si trovava nel piazzale esterno dell’attività commerciale quando è stato avvicinato dall’aggressore, o forse da un gruppo di persone.

Al culmine di un rapido alterco, il killer ha estratto un’arma da taglio sferrando più colpi ravvicinati al torace della vittima. Nonostante le gravi emorragie e le ferite profonde, il diciannovenne ha tentato una disperata fuga a piedi per sfuggire alla furia dell’aggressore e cercare aiuto.

La sua corsa è durata però poche decine di metri: stremato e privo di forze, è collassato al suolo sul marciapiede limitrofo. I sanitari del 118, giunti sul posto nel giro di pochi minuti, lo hanno trovato in arresto cardiaco. Ogni tentativo di stabilizzazione in rianimazione al nosocomio cittadino si è purtroppo rivelato inutile.

Le indagini: telecamere al setaccio e l’ombra della faida tra bande

Sul luogo del delitto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Crema, che hanno immediatamente isolato il parcheggio per consentire i rilievi scientifici alla ricerca di tracce ematiche, impronte o dell’arma del delitto, che l’omicida potrebbe aver gettato durante la fuga.

Mentre l’identità ufficiale della vittima e il movente esatto restano per ora coperti dal massimo riserbo investigativo, gli inquirenti battono una pista precisa.

L’ipotesi più accreditata è che l’omicidio sia maturato nell’alveo di una violenta “resa dei conti” tra bande rivali di giovani stranieri attive sul territorio.

La cittadina della provincia di Cremona non è nuova a episodi di tale brutalità: alla fine della scorsa estate, infatti, un altro delitto dalle modalità quasi identiche aveva sconvolto la comunità locale.

Risposte fondamentali per dare un volto all’assassino sono attese dall’esame capillare dei filmati delle telecamere di videosorveglianza del supermercato e dei varchi stradali di viale Repubblica.

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