Anagni: precipita per 50 metri in una ex cava, morto il 77enne Franco Tanevini
La vittima, residente a Monte San Giovanni Campano, stava cercando asparagi selvatici in località Monti. Il corpo è stato notato in tarda serata sul fondo del dirupo da due passanti
Anagni: precipita per 50 metri in una ex cava, morto il 77enne Franco Tanevini. La vittima, residente a Monte San Giovanni Campano, stava cercando asparagi selvatici in località Monti. Il corpo è stato notato in tarda serata sul fondo del dirupo da due passanti.
Nel territorio comunale di Anagni, in provincia di Frosinone, un pensionato di 77 anni, Franco Tanevini, ha perso la vita nella serata di ieri, venerdì 22 maggio, a causa di una drammatica caduta all’interno di una cava dismessa.
L’uomo, residente a Monte San Giovanni Campano, stava effettuando un’escursione alla ricerca di prodotti del sottobosco quando è precipitato nel vuoto per circa cinquanta metri.
La dinamica dell’incidente e il volo nel vuoto
La tragedia si è consumata nel corso del pomeriggio di ieri in un’area periferica e dal profilo orografico particolarmente complesso. Franco Tanevini si era recato in località Monti, una zona di Anagni caratterizzata da terreni accidentati e dalla presenza di un vecchio sito estrattivo non più in funzione.
Spinto dalla passione per la raccolta di asparagi selvatici, il settantasettenne si è spinto fino al ciglio della ex cava dismessa. Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti — tra le ipotesi un piede messo in fallo sul terreno friabile, un cedimento improvviso del piano di calpestio o un malore improvviso che gli ha fatto perdere i sensi — l’anziano ha perso l’equilibrio, scivolando lungo il crinale verticale e precipitando nel vuoto per una distanza stimata di circa 50 metri. L’impatto sul fondo della gola non gli ha lasciato scampo.
L’allarme e il complesso recupero della salma
Il ritrovamento del pensionato è avvenuto solo quando ormai l’oscurità aveva avvolto la zona. Intorno alla tarda serata di ieri, due residenti che stavano passeggiando nei pressi del vecchio sito estrattivo hanno notato la presenza del corpo esanime sul fondo del dirupo.
Allertato immediatamente il numero unico delle emergenze, la centrale ha inviato sul posto le squadre del 118 e le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri.
Le operazioni di recupero sono state lunghe e difficoltose a causa della natura impervia e scoscesa del terreno. Una volta raggiunto il corpo, il medico legale ha potuto soltanto constatare il decesso, provocato dai gravissimi traumi interni riportati nell’impatto.
I Carabinieri hanno eseguito i rilievi planimetrici e fotografici sul ciglio del burrone; la salma è stata trasferita ed è tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami autoptici di rito.