Andrea Villa, alpinista comasco, muore sul Gran Paradiso
L'incidente si è verificato nella mattinata di oggi a oltre 3.500 metri di quota. Miracolosamente illesi i due compagni di cordata, recuperati dall'elisoccorso. Indaga la Guardia di Finanza di Entrèves
Andrea Villa, alpinista comasco, muore sul Gran Paradiso. L’incidente si è verificato nella mattinata di oggi a oltre 3.500 metri di quota. Miracolosamente illesi i due compagni di cordata, recuperati dall’elisoccorso. Indaga la Guardia di Finanza di Entrèves.
Il mondo dell’alpinismo piange una nuova vittima ad alta quota. Un drammatico incidente si è consumato nella mattinata di oggi sulle Alpi Graie, trasformando una complessa salita su ghiaccio e roccia in una tragedia che ha strappato alla vita un esperto scalatore lombardo.
La vittima è Andrea Villa, alpinista di 54 anni originario di Como. L’uomo ha perso la vita a causa di una devastante caduta mentre affrontava la celebre e impegnativa parete nord del Gran Paradiso, nel territorio della Valle d’Aosta.
Il volo nel vuoto e i soccorsi d’urgenza
La parete nord del Gran Paradiso è uno degli scivoli di ghiaccio più famosi e severi delle Alpi, caratterizzato da pendenze che variano dai 45° ai 55°, richiedendo massima concentrazione e tecnica impeccabile.
Andrea Villa stava risalendo la parete insieme a due compagni di cordata. Per cause che sono tuttora oggetto di accertamento da parte delle autorità, il cinquantaquattrenne ha perso l’appiglio o è scivolato sul fondo ghiacciato, precipitando nel vuoto per diverse decine di metri. L’impatto violento contro le rocce e il ghiaccio sottostanti non gli ha lasciato scampo.
Immediata la richiesta di aiuto al centralino dell’emergenza. Sul posto è decollato d’urgenza l’elicottero della Protezione Civile con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano (SAV).
I soccorritori, calati sulla parete tramite l’uso del verricello in condizioni ambientali complesse, hanno individuato la salma dell’alpinista e, successivamente, hanno provveduto al recupero dei due partner di cordata.
Le formalità di rito e le condizioni dei superstiti
Fortunatamente, l’incidente non ha trascinato nel baratro l’intera cordata, evitando un bilancio ancora più drammatico. I due compagni di scalata sono stati agganciati dal verricello dell’elisoccorso e trasferiti a valle.
Entrambi sono in buone condizioni di salute e non hanno riportato traumi fisici, motivo per cui non è stato necessario il ricovero in ospedale o il ricorso a cure mediche, sebbene si trovino in uno stato di profondo shock emotivo per aver assistito alla morte dell’amico.
Il corpo di Andrea Villa è stato recuperato e trasportato in elicottero fino alla camera mortuaria di Courmayeur (Entrèves) per il formale riconoscimento e lo svolgimento delle procedure burocratiche di rito, in attesa che la Procura di Aosta conceda il nulla osta per la restituzione del feretro alla famiglia.