Due alpinisti trovati morti sul Gran Paradiso, un escursionista precipita a Chieti

In Abruzzo perde la vita un ventiquattrenne greco, mentre nel Bellunese si cerca un anziano

Redazione
Due alpinisti trovati morti sul Gran Paradiso, un escursionista precipita a Chieti

Due alpinisti trovati morti sul Gran Paradiso, un escursionista precipita a Chieti. In Abruzzo perde la vita un ventiquattrenne greco, mentre nel Bellunese si cerca un anziano.

Una serie di drammatici incidenti ha segnato la giornata di oggi, lunedì 13 luglio 2026, sulle catene montuose italiane, da Nord a Sud. Il bilancio è pesantissimo: tre vittime accertate e un anziano escursionista attivamente ricercato nel Veneto.

La tragedia più complessa si è consumata sulle vette della Valle d’Aosta, dove il Soccorso Alpino Valdostano ha individuato e recuperato i corpi senza vita di due alpinisti che risultavano dispersi da quasi cinque giorni sul massiccio del Gran Paradiso.

Il dramma del Gran Paradiso: inghiottiti da un crepaccio

I due scalatori erano svaniti nel nulla lo scorso giovedì 9 luglio, dopo aver lasciato di prima mattina il Rifugio Vittorio Emanuele II per un’ascesa in quota. Il mancato rientro e l’assenza di segnali radio o telefonici avevano immediatamente fatto scattare i protocolli di emergenza:

Nei giorni scorsi l’elicottero della Protezione Civile aveva effettuato numerosi sorvoli sulla linea della via normale e sulle dorsali principali, ma la complessa morfologia del ghiacciaio e le condizioni meteo variabili avevano dato esito negativo.

La svolta è arrivata questa mattina. I tecnici del Soccorso Alpino, perlustrando a piedi le zone più crepacciate, hanno individuato i due corpi. Gli alpinisti sono precipitati per circa 20 metri all’interno di un profondo crepaccio, un impatto che non ha lasciato loro scampo.

Le delicate operazioni di riconoscimento formale e l’esame dei documenti sono state affidate al SAGF della Guardia di Finanza di Entrèves-Courmayeur, mentre le generalità non sono ancora state rese note in attesa di avvisare i familiari.

Tragedia in Abruzzo: ventiquattrenne greco trovato morto lungo il sentiero

Un altro tragico scenario si è delineato all’alba di oggi nella provincia di Chieti, nel comune di Lama dei Peligni. Le ricerche di un escursionista di 24 anni di nazionalità greca, disperso dalla notte tra il 12 e il 13 luglio, si sono concluse nel peggiore dei modi.

Il corpo del giovane è stato individuato dai soccorritori lungo il sentiero impervio che conduce al suggestivo Eremo di Sant’Angelo. L’allarme era scattato nella serata di ieri quando i conoscenti non lo avevano visto rientrare alla base.

Per tutta la notte le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) Abruzzo e i Vigili del Fuoco hanno battuto la zona boschiva e i costoni rocciosi.

Secondo i primi rilievi, il ventiquattrenne sarebbe scivolato a causa del fondo viscido o della scarsa visibilità, morendo sul colpo dopo una violenta caduta. La salma è stata recuperata in mattinata e trasportata a valle.

Ansia nel Bellunese: si cerca un anziano di 74 anni

Resta invece aperta e in totale evoluzione una terza situazione di emergenza nel Veneto, precisamente nel Bellunese. Una massiccia mobilitazione di uomini e mezzi sta battendo la vasta area montuosa compresa tra il Col di Roanza e Ponte Mariano.

L’allarme è scattato nel corso della notte appena passata per il mancato rientro di un escursionista di 74 anni. Le squadre di terra del Soccorso Alpino e i droni dei Vigili del Fuoco stanno concentrando i pattugliamenti lungo i canali e i sentieri principali, nella speranza di individuare l’anziano prima del sopraggiungere della nuova notte.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR