Benevento: detenuti devastano sezione di media sicurezza, padiglione inagibile e chiuso
Tensione nell'istituto penitenziario sannita. L'intervento dei negoziatori evita conseguenze peggiori
Benevento: detenuti devastano sezione di media sicurezza, padiglione inagibile e chiuso. Tensione nell’istituto penitenziario sannita. L’intervento dei negoziatori evita conseguenze peggiori.
Una giornata di altissima tensione si è registrata nella giornata di ieri, domenica 2 agosto 2026, all’interno della casa circondariale di Benevento. Circa trenta detenuti appartenenti al reparto di media sicurezza hanno dato vita a gravissimi tumulti, devastando del tutto un’intera sezione detentiva.
A rendere noti i dettagli della protesta violenta sono stati il presidente dell’USPP Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio.
La rivolta e la mediazione protratta fino a tarda sera
Stando alle ricostruzioni fornite dalle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria, la protesta violenta ha preso il via nel corso del pomeriggio ed è proseguita ininterrottamente fino a tarda serata, provocando la distruzione degli arredi e delle strutture all’interno del padiglione.
La situazione è ritornata faticosamente alla normalità soltanto grazie al prolungato lavoro di mediazione svolto dai negoziatori e dal personale del nucleo di supporto inviati d’urgenza dal Provveditorato Regionale.
A causa dei gravi danni materiali apportati dai facinorosi, l’intera sezione è stata dichiarata completamente inutilizzabile e la direzione dell’istituto si è vista costretta a disporne la chiusura immediata, sfollando i reclusi in altri reparti e complessi penitenziari.
La posizione del sindacato USPP: “Servono provvedimenti severi”
I vertici del sindacato hanno espresso vivo apprezzamento per la professionalità dimostrata dagli agenti in servizio. Moretti e Auricchio hanno sottolineato come gli agenti di Polizia Penitenziaria e i nuclei d’intervento abbiano “dimostrato ancora una volta elevato senso del dovere e alta preparazione professionale, evitando ripercussioni ancora più gravi”.
L’USPP chiede all’Amministrazione Penitenziaria l’adozione di rigorosi provvedimenti disciplinari ed il trasferimento immediato dei responsabili dei tumulti, oltre all’avvio dell’iter per concedere un formale riconoscimento al personale intervenuto.
Il sindacato ha evidenziato come la gestione della sicurezza avvenga in condizioni critiche, aggravate dal cronico deficit di organico e dal concomitante piano ferie estivo del personale.