Bergamo, tragico scontro tra moto e camion: muore un bambino di 10 anni

Grave il padre di 52 anni. Drammatico scontro serale lungo via Zanica. Inutili i tentativi dei medici in ospedale

Redazione
Bergamo, tragico scontro tra moto e camion: muore un bambino di 10 anni
repertorio

Bergamo, tragico scontro tra moto e camion: muore un bambino di 10 anni. Grave il padre di 52 anni. Drammatico scontro serale lungo via Zanica. Inutili i tentativi dei medici in ospedale.

Un tragico incidente stradale ha spezzato la vita a un bambino di soli 10 anni. Il dramma si è consumato nella serata di ieri, lunedì 31 agosto 2026, poco dopo le ore 21:30, lungo via Zanica a Bergamo.

Il piccolo viaggiava a bordo di una motocicletta Ducati 916 condotta dal padre, un uomo di 52 anni, quando il mezzo si è scontrato violentemente contro un camion.

Nonostante il tempestivo trasporto in ospedale e le cure dei medici, il bambino si è spento nella mattinata di oggi, martedì 1 settembre 2026, a causa della gravità delle lesioni riportate.

La ricostruzione della dinamica ed i soccorsi sanitari

Secondo le prime ricostruzioni reported da testate locali, il mezzo pesante stava effettuando una manovra di svolta per immettersi su via Zanica, mentre la moto guidata dal 52enne sopraggiungeva dalla direzione opposta procedendo verso la periferia. L’impatto tra i due veicoli è stato estremamente violento.

Sul posto sono giunti d’urgenza i sanitari del 118 che, dopo aver stabilizzato padre e figlio, li hanno trasportati con codice di massima urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Illeso, ma sotto shock, il conducente del camion.

Le indagini della Polizia e i rilievi tecnici

La Polizia Locale e la Polizia di Stato hanno eseguito i rilievi geometrici sul luogo dell’impatto e acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza della zona per stabilire le esatte responsabilità e la sequenza della manovra.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo sulla carreggiata per la gestione dei detriti e la messa in sicurezza dei veicoli coinvolti, rimasti posti sotto sequestro su disposizione della Magistratura.

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