Michele Cambianica, chef di 27 anni, muore dopo una lunga malattia

Lutto nella gastronomia lombarda per la scomparsa del 27enne nato a Seriate. Il cordoglio del Miramonti l'Altro e di Berzo San Fermo

Redazione
Michele Cambianica, chef di 27 anni, muore dopo una lunga malattia
Michele Cambianica

Michele Cambianica, chef di 27 anni, muore dopo una lunga malattia. Lutto nella gastronomia lombarda per la scomparsa del 27enne nato a Seriate. Il cordoglio del Miramonti l’Altro e di Berzo San Fermo.

Una tragica notizia colpisce il mondo dell’alta ristorazione e la comunità bergamasca. Nella giornata di ieri, martedì 28 luglio 2026, si è spento all’età di soli 27 anni lo chef Michele Cambianica, originario di Berzo San Fermo (Bergamo).

Il giovane cuoco ha lottato a lungo contro una grave malattia con dignità e determinazione, lasciando un vuoto incolmabile tra i familiari, i colleghi di cucina e i tanti amici che ne avevano apprezzato il talento e l’umiltà.

La passione per i fornelli e il successo al Miramonti l’Altro

Nato a Seriate il 25 novembre 1998, Michele aveva capito fin da giovanissimo quale fosse la sua strada, dedicando ogni energia all’arte culinaria. Negli ultimi tre anni aveva lavorato con dedizione all’interno della brigata del celebre ristorante Miramonti l’Altro di Concesio (Brescia), fianco a fianco con lo chef Philippe Léveillé.

Tra i momenti più intensi del suo percorso professionale figura la partecipazione, nel novembre 2025, alla manifestazione benefica “Il gusto per la ricerca”, tenutasi presso i cantieri Riva di Sarnico.

Soltanto pochi giorni prima del decesso, in un’intervista pubblicata sui canali social del ristorante, Michele aveva espresso con parole semplici la sua filosofia di vita: ciò che lo rendeva più felice era vedere la soddisfazione dei clienti e il riconoscimento del proprio lavoro fatto con cura.

Il ricordo del ristorante e l’abbraccio della sua comunità

La notizia della scomparsa del ventisettenne ha scatenato una profonda ondata di affetto sia nel bresciano sia nella sua terra d’origine. La proprietà e i colleghi del ristorante di Concesio gli hanno dedicato un commosso saluto, ricordando la straordinaria dedizione, l’umiltà e la passione infaticabile con cui affrontava ogni servizio in cucina.

Il sindaco di Berzo San fermo, Luciano Trapletti, si è fatto portavoce del dolore dell’intera amministrazione e della cittadinanza. Michele lascia il papà Marco, la mamma Cristina, il fratello Massimo e la nonna Giulia.

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