Cardinale Camillo Ruini: condizioni critiche, curato a casa con l’ossigeno
L'ex presidente della CEI, 95 anni, ha rifiutato il ricovero preferendo l'assistenza domiciliare. Medici e infermieri si alternano al suo capezzale. Lo scorso settembre il precedente ricovero al Gemelli
Cardinale Camillo Ruini: condizioni critiche, curato a casa con l’ossigeno. L’ex presidente della CEI, 95 anni, ha rifiutato il ricovero preferendo l’assistenza domiciliare. Medici e infermieri si alternano al suo capezzale. Lo scorso settembre il precedente ricovero al Gemelli.
La notizia di grande apprensione giunge dal Vaticano e dalla diocesi di Roma. Il cardinale Camillo Ruini, figura chiave della Chiesa e della politica italiana a cavallo tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila, si trova in condizioni di salute critiche da qualche giorno.
L’alto prelato, che ha compiuto 95 anni lo scorso 19 febbraio, ha espresso la ferma volontà di non essere ospedalizzato, decidendo di rimanere nella sua abitazione romana.
La scelta delle cure domiciliari e il quadro clinico
Le indiscrezioni trapelate dagli ambienti ecclesiastici descrivono un quadro clinico delicato, legato principalmente al progressivo indebolimento dovuto all’età avanzata.
Nella sua residenza si sta alternando un’équipe di medici e infermieri per monitorare costantemente i parametri vitali. Al porporato viene somministrata in queste ore anche una terapia con ossigeno per supportare le funzioni respiratorie, ma la scelta di evitare un trasferimento in una struttura clinica d’urgenza è stata condivisa per garantirgli il massimo comfort spirituale e personale.
Originario di Sassuolo (Modena), Ruini aveva già fatto temere per la sua salute nello scorso mese di settembre, quando era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Agostino Gemelli di Roma a causa di severi disturbi renali e di una temporanea ischemia cerebrale.
In quell’occasione, dopo alcuni giorni in terapia intensiva, l’anziano cardinale aveva mostrato una sorprendente fibra, venendo dimesso e tornando alla sua quotidiana attività di studio e preghiera. Nelle ultime ore, tuttavia, la situazione è tornata a farsi critica.
Una figura cardine della storia italiana recente
La notizia del peggioramento di Ruini ha suscitato immediata commozione nel mondo ecclesiale e istituzionale, data la caratura del personaggio.
Per oltre sedici anni, dal 1991 al 2007, Camillo Ruini è stato il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e Vicario generale per la diocesi di Roma, diventando lo stretto collaboratore e il braccio destro di Papa Giovanni Paolo II prima, e di Papa Benedetto XVI poi.
Ruini è stato l’artefice della linea dell’impegno pubblico della Chiesa italiana nella Seconda Repubblica, guidando i cattolici sui temi dei cosiddetti “valori non negoziabili” (famiglia, bioetica, difesa della vita dal concepimento alla morte naturale) e incidendo profondamente sul dibattito legislativo e politico del Paese, come nel caso del referendum sulla fecondazione assistita del 2005.