Cassino: si lanciano tra le fiamme e salvano tre persone
Eroico intervento di due giovani operai africani dopo la violenta esplosione a Cassino. Salvato anche un anziano bloccato in casa
Cassino: si lanciano tra le fiamme e salvano tre persone. Eroico intervento di due giovani operai africani dopo la violenta esplosione a Cassino. Salvato anche un anziano bloccato in casa.
Un gesto di straordinario coraggio ha evitato una strage ancora più grave a Cassino (Frosinone), in via Guado Santa Maria, dove nella mattinata di lunedì 24 agosto 2026 una violentissima esplosione ha sventrato un appartamento al secondo piano di una palazzina.
Due giovani migranti, Condé Mamady (20 anni, della Guinea) e Diao Aliou (29 anni, del Senegal), si sono lanciati tra le macerie fumanti e le fiamme prima dell’arrivo dei soccorsi, riuscendo a estrarre vive tre persone.
Le condizioni dei feriti e la corsa al Sant’Eugenio
I due ragazzi hanno tratto in salvo Carmine Sirica, 54 anni, infermiere originario di San Valentino Torio (Salerno), e Caterina “Katia” Adinolfi, 40 anni, operatrice socio-sanitaria di Nocera Superiore (Salerno).
I due sanitari hanno riportato ustioni di estrema gravità: il 90% della superficie corporea per il 54enne e il 70% per la 40enne. Entrambi sono ricoverati in rianimazione presso il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma e lottano tra la vita e la morte.
Dopo aver estratto la coppia, Condé e Diao sono rientrati più volte nell’edificio sventrato fino a raggiungere la parte posteriore della struttura, dove hanno trovato e tratto in salvo un anziano terrorizzato ed bloccato nella propria camera da letto.
La testimonianza del datore di lavoro e le indagini
A spiegare la dinamica è stato Alfonso Sica, imprenditore di Nocera Inferiore e datore di lavoro dei due giovani. Si trovavano lungo via Casilina Nord quando hanno udito il boato e visto il tetto saltare in aria; i due operai hanno superato i binari della ferrovia Roma-Napoli e si sono arrampicati tra i detriti per aiutare le vittime.
Il Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti per accertare le esatte cause che hanno provocato la devastante deflagrazione.