Cavaso: malore fatale, muore il 49enne Diego Forner

La tragedia si è consumata in un'azienda agricola di Istrana. L'operaio si è accasciato davanti a un collega subito dopo aver svuotato un camion. Il cordoglio degli Alpini: "Ha posato lo zaino"

Redazione
Cavaso: malore fatale, muore il 49enne Diego Forner
Diego Forner

Cavaso: malore fatale, muore il 49enne Diego Forner. La tragedia si è consumata in un’azienda agricola di Istrana. L’operaio si è accasciato davanti a un collega subito dopo aver svuotato un camion. Il cordoglio degli Alpini: “Ha posato lo zaino”.

La Marca Trevigiana viene colpita da un altro dramma improvviso che unisce il dolore di una comunità a quello del mondo del lavoro. La notizia della prematura scomparsa di Diego Forner, un operaio di 49 anni originario di Cavaso del Tomba, (Treviso) ha gettato nello sconforto il comprensorio di Asolo e del Grappa.

L’uomo è stato stroncato da un malore fulmineo mentre si trovava per ragioni professionali all’interno di un’azienda agricola a Istrana (Treviso).

Il malore sul posto di lavoro

L’episodio si è verificato in pochi istanti, subito dopo una comune operazione della routine lavorativa quotidiana. Diego Forner aveva appena concluso le manovre di scarico di una partita di materiali da un mezzo pesante all’interno della ditta agricola trevigiana.

Mentre si accingeva a ripartire o a firmare le bolle di consegna, il quarantanovenne è stato colto da un improvviso e violento arresto cardiaco. Si è accasciato al suolo privo di sensi davanti agli occhi di un collega di lavoro.

Il compagno di lavoro ha compreso all’istante la gravità della situazione e ha composto il numero d’emergenza, avviando le primissime indicazioni di soccorso telefonico.

I rilievi dello Spisal e i soccorsi disperati

La macchina dei soccorsi medici e ispettivi si è concentrata nel perimetro aziendale in pochi minuti. Sul posto è giunta d’urgenza un’équipe medica del Suem 118.

I sanitari hanno provato a lungo a rianimare l’operaio utilizzando il defibrillatore e i farmaci salvavita. Purtroppo, dopo quasi un’ora di manovre disperate, il medico ha dovuto arrendersi e dichiarare il decesso dell’uomo.

Trattandosi di un decesso avvenuto in un contesto professionale, l’area è stata raggiunta dai Carabinieri e dagli ispettori dello Spisal (Servizio per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’Ulss 2. I tecnici hanno effettuato i rilievi per escludere cause esterne o violazioni e hanno confermato la natura puramente naturale della tragedia, dovuta a una tragica fatalità medica e non a un infortunio meccanico o da schiacciamento.

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