Costantino Vitagliano: «Ho perso 38 chili per la malattia, ma ora rinasco con le staminali»
Il racconto dell'ex tronista dopo il drammatico percorso terapeutico: «Ho assunto un grammo di cortisone al giorno per un anno. Non mi riconoscevo più allo specchio, oggi sono le terapie biologiche a salvarmi»
Costantino Vitagliano: «Ho perso 38 chili per la malattia, ma ora rinasco con le staminali». Il racconto dell’ex tronista dopo il drammatico percorso terapeutico: «Ho assunto un grammo di cortisone al giorno per un anno. Non mi riconoscevo più allo specchio, oggi sono le terapie biologiche a salvarmi».
Ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, Costantino Vitagliano, storico e iconico primo tronista di Uomini e Donne, è tornato a parlare pubblicamente della sua complessa battaglia contro una rara malattia autoimmune. Un percorso clinico e personale durissimo, che negli ultimi anni ha stravolto radicalmente la vita del cinquantunenne.
Il crollo fisico e lo choc della diagnosi
L’esordio della patologia è stato violento e improvviso, scardinando le certezze di un uomo che aveva sempre fatto della forma fisica e dell’estetica il proprio biglietto da visita.
La malattia si è presentata inizialmente con una severa e refrattaria infiammazione della massa addominale, un quadro clinico acuto che ha richiesto un immediato e prolungato ricovero ospedaliero per evitare complicazioni sistemiche o vascolari.
A causa del blocco infiammatorio e delle terapie d’urto, Vitagliano ha subito un drastico calo ponderale, arrivando a perdere circa 38 chili. Un cambiamento morfologico devastante: «Finché ero in ospedale pensavo a gestire la situazione. Ma una volta rientrato a casa, mi sono guardato allo specchio e non mi sono riconosciuto», ha confessato in studio.
Il protocollo terapeutico: dal cortisone alle cellule staminali
Il piano di cura impostato dall’équipe medica ha richiesto passaggi estremamente aggressivi prima di trovare una stabilità biologica. Per quasi dodici mesi, il cinquantunenne è stato sottoposto a un dosaggio massiccio di farmaci, arrivando ad assumere un grammo di cortisone al giorno al fine di spegnere l’iperattività del sistema immunitario ed evitare che aggredisse gli organi sani.
Oggi il quadro terapeutico è radicalmente mutato. I medici sono riusciti a sospendere la somministrazione continuativa del cortisone, sostituendola con protocolli d’avanguardia basati sulle cellule staminali e terapie biologiche mirate. Una cura a lungo termine che, come specificato dallo stesso Vitagliano, lo accompagnerà per tutta la vita.