Crisi nello Stretto di Hormuz, l’Iran apre al dialogo con gli USA

Propone la riapertura del canale in due giorni: crolla il prezzo del petrolio

Redazione
Crisi nello Stretto di Hormuz, l’Iran apre al dialogo con gli USA

Crisi nello Stretto di Hormuz, l’Iran apre al dialogo con gli USA e propone la riapertura del canale in due giorni: crolla il prezzo del petrolio.

Segnali di distensione sul fronte del Medio Oriente. Teheran si dice pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz entro due giorni -anziché i sette inizialmente previsti- a patto che Washington accetti le sue condizioni.

Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, parlando di un “ulteriore segno di buona fede” e confermando il proseguimento dello scambio di messaggi tramite i mediatori.

Ad accelerare l’ipotesi di una via diplomatica sono state anche le parole del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha riferito di aver ricevuto dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, la piena autorità per condurre i colloqui di pace con gli Stati Uniti.

Pur ribadendo la fermezza contro le ingerenze esterne, Pezeshkian ha sottolineato l’impegno a risolvere la crisi attraverso il dialogo e a tutelare la resilienza della popolazione.

La svolta negoziale ha subito trovato riscontro sui mercati internazionali: il prezzo del petrolio è crollato di oltre il 6,7%, con il Wti sceso a 97,1 dollari al barile e il Brent a 105,86 dollari.

Parallelamente sul fronte diplomatico, il segretario della Sicurezza iraniano Mohsen Rezaei ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin per fare il punto sulla situazione geopolitica nell’Asia occidentale e confermare la cooperazione strategica tra i due

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