Crollo a Messina: estratto il terzo corpo dalle macerie

Redazione
Crollo a Messina: estratto il terzo corpo dalle macerie
repertorio

Crollo a Messina: estratto il terzo corpo dalle macerie. Svolta drammatica a Pistunina. La Procura notifica tre avvisi di garanzia ed esegue il sequestro dell’area del crollo.

Si fa sempre più drammatico il bilancio della tragedia che ha sconvolto il rione Pistunina, nella zona sud di Messina. Nella giornata di oggi, sabato 1° agosto 2026, le squadre di soccorso hanno recuperato dalle macerie della palazzina collassata il terzo corpo senza vita.

La salma estratta — che secondo le prime indicazioni appartiene a una delle due donne rimaste intrappolate — si aggiunge a quelle di Carmelo Leone e della sorella Rosa Leone, portando a 3 il bilancio ufficiale dei decessi. È in corso l’identificazione formale da parte dei familiari, mentre le ricerche proseguono senza sosta poiché altre tre persone risultano ancora disperse.

Svolta nell’inchiesta: tre indagati e l’ipotesi del pilastro abbattuto

Parallelamente alle operazioni di scavo, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Messina ha registrato una svolta cruciale. I magistrati hanno iscritto tre persone nel registro degli indagati, notificando loro l’avviso di garanzia con contestuale invito a comparire.

Gli indagati sono i legali rappresentanti delle ditte incaricate dei lavori di ristrutturazione al piano terra (dove avrebbe dovuto aprire una macelleria) e di un tecnico.

Omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro sono i reati contestati. Prende quota l’ipotesi di un collasso strutturale innescato dal cantiere del piano terra.

I periti valutano la possibilità che durante le opere sia stato abbattuto un muro portante o un pilastro, determinando il cedimento e l’implosione a catena dei piani superiori. In corso anche gli accertamenti amministrativi per verificare se i lavori fossero stati regolarmente comunicati al Comune e al Genio Civile.

Sequestro dell’area e stoccaggio delle macerie

Per tutelare la repertazione delle prove, i Carabinieri del Comando Provinciale guidati dal colonnello Lucio Arcidiacono hanno apposto i sigilli di sequestro giudiziario all’area di via Giorgio La Pira 31.

L’obiettivo del procuratore è garantire l’acquisizione genuina di tutti gli elementi utili a chiarire l’innesco del crollo. Un’ordinanza del Sindaco ha stabilito che i detriti rossi e le macerie rimossi da Pistunina vengano trasportati e depositati nell’area del parcheggio dello Stadio San Filippo, dove saranno analizzati per ricostruire i punti di cedimento originari.

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