Muore dopo la vincita record da 209 milioni al SuperEnalotto: scoppia la battaglia legale tra la prima moglie e la vedova
Padova, la scomparsa dell'ex camionista che nel 2019 centrò il jackpot record del SuperEnalotto. Aperti complessi scenari legali
Muore dopo la vincita record da 209 milioni al SuperEnalotto: scoppia la battaglia legale tra la prima moglie e la vedova. Padova, la scomparsa dell’ex camionista che nel 2019 centrò il jackpot record del SuperEnalotto. Aperti complessi scenari legali.
Una vincita da favola, due matrimoni e un’eredità milionaria che rischia di trasformarsi in una complessa e accesa battaglia giudiziaria. È la vicenda che orbita attorno alla figura di un ex camionista padovano, scomparso di recente, ritenuto dai legali il fortunato vincitore dello storico jackpot del SuperEnalotto da 209.160.441 euro centrato nel lontano 2019.
A sette anni da quella giocata da record, la morte dell’uomo ha spalancato le porte a un contenzioso familiare e patrimoniale di notevole rilevanza tra la prima moglie divorziata e la seconda moglie (oggi vedova).
L’assegno da 6.300 euro al mese e la richiesta di quello “successorio”
Dalla ricostruzione legale emergono i due fronti della vertenza patrimoniale. La seconda moglie dell’uomo risulterebbe erede dell’intero e ingente patrimonio residuo accumulato dopo la vincita del 2019.
Dopo il divorzio, la prima consorte percepiva un assegno divorzile mensile di ben 6.300 euro. Con il decesso del beneficiario della vincita, tale versamento si è interrotto, spingendo la donna a valutare la richiesta di un maxi-assegno a carico dell’asse ereditario, stimato attorno ai 5.000 euro al mese.
Cosa dice la legge: lo snodo del Codice Civile
La questione non presenta un automatismo immediato e, in assenza di un accordo stragiudiziale tra le parti, la vicenda è destinata a approdare in un’aula di tribunale.
Previsto dall’articolo 9 della Legge sul Divorzio (L. 898/1970), consente all’ex coniuge titolare di assegno divorzile di chiedere un assegno a carico dell’eredità qualora versi in stato di bisogno.
Il giudice sarà eventualmente chiamato a valutare l’effettivo stato di bisogno del richiedente, l’ammontare dell’eredità complessiva e il numero e le condizioni economiche degli altri eredi.