Daniela Martoccia, da manager di successo alla cattedra per vocazione: la prof morta a 46 anni
Lutto nel mondo della scuola reggiana: la docente dello Scaruffi avrebbe compiuto 47 anni a novembre. Lascia il marito e due figli
Daniela Martoccia, da manager di successo alla cattedra per vocazione: la prof morta a 46 anni. Lutto nel mondo della scuola reggiana: la docente dello Scaruffi avrebbe compiuto 47 anni a novembre. Lascia il marito e due figli.
Un grave lutto colpisce il mondo della scuola e l’intera comunità di Reggio Emilia. Si è spenta martedì scorso Daniela Martoccia, docente di discipline economico-aziendali presso l’Istituto “Scaruffi”, dove ricopriva anche l’importante incarico di responsabile dell’orientamento per la guida e il supporto ai futuri studenti.
La professoressa, originaria della Basilicata, avrebbe compiuto 47 anni il prossimo 5 novembre. Lascia il marito Francesco e due figli. La docente ha lottato con encomiabile caparbietà e tenacia contro un tumore che l’aveva colpita nei mesi scorsi e che purtroppo, alla fine, non le ha lasciato scampo.
Una carriera brillante lasciata per la passione di insegnare
Quella di Daniela Martoccia è stata una scelta di vita profonda e controtendenza. Circa dieci anni fa aveva deciso di abbandonare un percorso professionale di altissimo livello nel mondo corporativo -che l’aveva vista affermarsi come manager per colossi internazionali del calibro di Ferrari e L’Oréal- per dedicarsi interamente alla sua vera vocazione: la docenza.
Una passione per l’insegnamento che traspariva quotidianamente nel suo rapporto con i ragazzi, come ricordato con commozione dal marito Francesco: “Adorava i suoi alunni, ai quali riusciva a trasmettere una passione straordinaria per le sue materie.”
Il cordoglio dell’istituto Scaruffi
Presso l’istituto reggiano la professoressa Martoccia era un punto di riferimento fondamentale non solo per le sue competenze economico-aziendali, ma anche per la dedizione con cui accompagnava gli studenti nei momenti delicati della scelta del percorso di studi.
Colleghi, personale scolastico e studenti si stringono oggi attorno alla famiglia nel ricordo di una donna e un’insegnante che ha saputo lasciare un segno profondo.