Dramma al “Licciardi Ricevimenti” ad Apice. Morti i fratelli Franco, Donato e Gianni
Tragedia in provincia di Benevento, nel Sannio. Il sindaco Angelo Pepe proclama il cordoglio per la scomparsa dei tre imprenditori
Dramma al “Licciardi Ricevimenti” ad Apice. Morti i fratelli Franco, Donato e Gianni. Tragedia in provincia di Benevento, nel Sannio. Il sindaco Angelo Pepe proclama il cordoglio per la scomparsa dei tre imprenditori.
Un immane dramma di cronaca familiare e giudiziaria ha sconvolto la comunità di Apice e l’intero Sannio. La tragedia si è consumata all’interno del noto complesso “Licciardi Ricevimenti”, famoso locale per eventi situato in via dell’Unità 15, dove i tre fratelli e contitolari della struttura — Franco, Donato e Gianni Licciardi — hanno perso la vita in un sanguinoso duplice omicidio seguito da un suicidio.
Il tragico evento si è verificato prima dell’apertura della struttura al pubblico per il servizio del pranzo, trasformando la nota location per banchetti nel teatro di un fatto di sangue inaspettato.
La sequenza dei fatti e la ricostruzione degli inquirenti
Secondo i primi rilievi effettuati dalle forze dell’ordine, al culmine di una violenta lite scoppiata nei locali interni, uno dei tre fratelli ha estratto un’arma da fuoco sparando a bruciapelo verso gli altri due e togliendo loro la vita. Subito dopo, l’aggressore ha puntato l’arma contro se stesso suicidandosi.
L’intervento dei mezzi di soccorso del 118 è stato immediato, ma l’equipaggio medico giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei tre uomini.
Le indagini ed il profondo cordoglio delle istituzioni
Sul posto sono intervenuti gli uomini dei Carabinieri e della Polizia di Stato per eseguire i rilievi scientifici, mettere sotto sequestro l’area di via dell’Unità ed ascoltare dipendenti e familiari al fine di chiarire le motivazioni del gesto.
Il primo cittadino di Apice, Angelo Pepe, ha espresso a nome di tutta la cittadinanza il più profondo cordoglio per la scomparsa di tre stimati lavoratori, pilastri dell’accoglienza locale per matrimoni e cerimonie, uniti da una tragedia insensata.