Valle Caudina: Vasto incendio nella zona industriale di Airola

E' andato a fuoco un sito di stoccaggio rifiuti, allarme fumi anche a Montesarchio e Cervinara

Redazione
Valle Caudina: Vasto incendio nella zona industriale di Airola
I rifiuti interessati dall'incendio

Vasto incendio nella zona industriale di Airola. E’ andato a fuoco un sito di stoccaggio rifiuti, allarme fumi anche a Montesarchio e Cervinara.

Un vasto incendio si è sviluppato nella giornata di oggi, lunedì 31 agosto 2026, all’interno della zona industriale (area PIP) di Airola, interessando uno stabilimento adibito allo stoccaggio dei rifiuti.

Il rogo ha generato una densa ed altissima colonna di fumo nero che, sospinta dal vento, si sta dirigendo verso i territori dei vicini comune di Montesarchio e Paolisi, in provincia di Benevento e Cervinara e Rotondi, in provincia di Avellino, diffondendo forte apprensione tra la popolazione dell’intera area caudina.

I soccorsi ed i rilievi sul posto

Per domare il rogo sono celermente intervenute sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dal distaccamento di Bonea e dal Comando Provinciale di Benevento, al lavoro per contenere il fronte del fuoco ed evitare che si propaghi ad altri capannoni. Presenti le pattuglie dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Airola per delimitare l’area di sicurezza e gestire la viabilità.

Le ordinanze d’emergenza ed i consigli ai cittadini

Di fronte al rischio di inalazione di tossici, le amministrazioni locali hanno diramato precise direttive:

Ente Locale Indicazioni e Misure di Sicurezza per la Cittadinanza
Comune di Airola Invitati i residenti nelle zone limitrofe al rogo a chiudere immediatamente porte e finestre. Con un secondo avviso si sollecitano i cittadini direttamente investiti dalla nube d’aria a evacuare a scopo precauzionale le abitazioni.
Comune di Montesarchio Il sindaco Carmelo Sandomenico raccomanda di tenere chiusi i serramenti, evitare di sostare all’aperto in presenza di fumi o odori acri e limitare al minimo le uscite in attesa dei rilievi Arpac.

Attualmente restano da chiarire sia la natura delle cause scatenanti dell’incendio sia l’esatta tipologia dei materiali plastici o speciali andati distrutti nel rogo.

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