E’ di Mimmo Piepoli il corpo ritrovato in Libia

L'esito dell'esame del DNA conferma il drammatico epilogo. L'allarme era scattato lo scorso 1° maggio a Porto Cesareo

Redazione
E’ di Mimmo Piepoli il corpo ritrovato in Libia
Mimmo Piepoli

E’ di Mimmo Piepoli il corpo ritrovato in Libia. L’esito dell’esame del DNA conferma il drammatico epilogo. L’allarme era scattato lo scorso 1° maggio a Porto Cesareo.

Si chiudono, quindi, tragicamente le speranze di ritrovare in vita Mimmo Piepoli, il kitesurfer di 39 anni originario di Erchie (Brindisi), scomparso in mare lo scorso 1° maggio 2026 durante un’uscita nella Baia Grande di Porto Cesareo, nel tratto tra Torre Chianca e Torre Lapillo.

I risultati dell’esame del DNA eseguiti sui resti rinvenuti lo scorso 2 luglio sulle coste libiche hanno confermato che il corpo appartiene al 39enne pugliese. A darne comunicazione ufficiale è stato il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti.

L’incidente in mare ed il trascinamento al largo

Sposato e padre di due figli, Piepoli era un grande appassionato di sport acquatici. La tragedia si è consumata a causa delle proibitive condizioni meteo della giornata.

Il 1° maggio il forte vento di tramontana e le onde violente avrebbero sospinto il kitesurfer al largo, impedendogli di rientrare verso la riva. Per settimane la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, la Marina Militare ed un’ampia rete di volontari hanno setacciato il mare Adriatico e lo Ionio con motovedette ed elicotteri, senza riuscire ad individuarlo.

Le procedure per il rimpatrio e le reazioni

Il sindaco Giuseppe Margheriti ha espresso il proprio profondo cordoglio e quello dell’intera amministrazione comunale nei confronti della famiglia.

L’amministrazione comunale ed il Consolato italiano a Tripoli hanno attivato le procedure formali per il rientro della salma in Italia, con successiva comunicazione sulla data dei funerali.

Il primo cittadino ha inteso ringraziare le autorità locali, i Carabinieri, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, l’onorevole Mauro D’Attis e la dottoressa Maria Gaia Pensieri del Comitato Scientifico Ricerche Scomparsi Odv per il supporto costante offerto alla famiglia in queste lunghissime settimane di attesa.

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