E’ Maria Carmela D’Angelo la donna che si è tolta la vita al Cardarelli di Napoli

L'imprenditrice cilentana era ricoverata dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto il 21 maggio. Non avrebbe retto il trauma per le lesioni riportate al volto

Redazione
E’ Maria Carmela D’Angelo la donna che si è tolta la vita al Cardarelli di Napoli
Maria Carmela D'Angelo

E’ Maria Carmela D’Angelo la donna che si è tolta la vita al Cardarelli di Napoli. L’imprenditrice cilentana era ricoverata dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto il 21 maggio. Non avrebbe retto il trauma per le lesioni riportate al volto.

Una tragedia umana e dolorosa si è consumata all’interno dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli, dove una nota commerciante di Roccadaspide ha deciso di porre fine alla propria esistenza.

La vittima è Maria Carmela D’Angelo, 58 anni, stimata imprenditrice e titolare della rinomata pasticceria “Le Delizie di Maria” a Roccadaspide, in provincia di Salerno. La donna si è tolta la vita lanciandosi dal terzo piano del padiglione che ospita il reparto Grandi Ustionati del nosocomio partenopeo.

Il grave incidente nel laboratorio dolciario

Il dramma della cinquantottenne era iniziato una settimana fa nel laboratorio della sua attività commerciale, aperta con successo nel 2002.

Lo scorso 21 maggio, mentre era intenta a preparare i dolci tipici dell’antica tradizione cilentana, Maria Carmela D’Angelo era stata investita in pieno da un ritorno di fiamma sprigionatosi da una friggitrice industriale.

A causa delle fiamme, la donna aveva riportato ustioni profonde e diffuse su diverse parti del corpo, in particolare al volto e agli arti superiori. Trasferita d’urgenza in eliambulanza al centro specialistico del Cardarelli di Napoli, era stata ricoverata in Terapia Intensiva. Nei giorni successivi, l’équipe medica l’aveva dichiarata fuori pericolo di vita dal punto di vista strettamente clinico e ne aveva pianificato il percorso terapeutico.

Il crollo psicologico e il gesto estremo in ospedale

A rivelarsi fatale è stato molto probabilmente il trauma psicologico legato alle conseguenze estetiche e funzionali dell’incidente, nonostante l’attivazione dei supporti di sostegno previsti.

La prospettiva, forse, di dover affrontare un lungo, doloroso e incerto iter di chirurgia plastica ricostruttiva per tentare di recuperare i lineamenti del viso e l’immagine personale si è rivelata un peso emotivo insostenibile per la donna.

Proprio nel giorno stabilito per il suo formale trasferimento dal reparto Grandi Ustionati a quello di Chirurgia Plastica, la cinquantottenne ha eluso la sorveglianza approfittando di un momento di permanenza all’interno dei servizi igienici della stanza di degenza. Da lì si è lanciata nel vuoto dal terzo piano della struttura.

La direzione sanitaria dell’ospedale ha espresso profondo cordoglio e ha precisato che i pazienti dell’unità sono sottoposti a monitoraggio continuo e a un protocollo di supporto psicologico e psichiatrico specialistico, che nel caso della donna era regolarmente attivo, ma che purtroppo non è bastato a intercettare l’improvvisa spinta suicidaria.

Il dolore di una comunità e della famiglia

La scomparsa di Maria Carmela D’Angelo lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale ed economico della Valle del Calore e del Salernitano. La donna lascia il marito, due figli e il fratello, con il quale condivideva dal 2002 la gestione della pasticceria, un punto di riferimento per la valorizzazione delle ricette dolciarie tramandate dalla nonna e dalla zia.

La notizia ha destato immediato e profondo sgomento a Roccadaspide, dove la famiglia D’Angelo è storicamente conosciuta e stimata per la dedizione al lavoro e la gentilezza.

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