E’ morto il cardinale Camillo Ruini. Aveva 95 anni lo storico presidente della CEI
E’ morto il cardinale Camillo Ruini. Aveva 95 anni lo storico presidente della CEI. L’alto prelato, nato a Sassuolo nel 1931, si è spento oggi a Roma dopo un peggioramento delle condizioni di salute. Per sedici anni ha guidato i vescovi italiani come fedele interprete del pontificato di Giovanni Paolo II.
In questa tarda serata di martedì 16 giugno 2026, la Chiesa cattolica e la storia civile del nostro Paese piangono la scomparsa di una delle figure religiose, intellettuali e politiche più influenti e carismatiche dell’ultimo trentennio.
All’età di 95 anni, si è spento a Roma il cardinale Camillo Ruini, storico e longevo presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ed ex Vicario del Papa per la diocesi di Roma.
Il porporato emiliano, originario di Sassuolo, è deceduto nella sua abitazione romana all’interno del Seminario Minore, dove da settimane si trovava in condizioni critiche e sotto stretto monitoraggio medico.
Gli ultimi anni e la tempra d’altri tempi
Nonostante l’età avanzata e i progressivi limiti fisici (da tempo si muoveva in sedia a rotelle), il cardinale Ruini aveva dimostrato una straordinaria capacità di recupero.
Nel luglio 2024 era sopravvissuto a un grave infarto miocardico acuto dopo un ricovero d’urgenza in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Nel settembre 2025 aveva superato positivamente anche un’acuta crisi renale.
Dalla fine di maggio scorso, le sue condizioni erano tornate a farsi particolarmente “impegnative”. Il porporato aveva espresso il desiderio di non essere nuovamente ospedalizzato, affrontando la degenza finale nella propria abitazione, supportato da cure palliative e ossigenoterapia, mantenendo fino all’ultimo la sua proverbiale lucidità mentale.
Il “Ruinedo”: sedici anni alla guida dei cattolici italiani
Nessuno, nella storia recente della Chiesa italiana, ha esercitato un’influenza paragonabile alla sua, definita da molti storici e analisti come l’era del “Ruinismo”.
Nominato da Papa Giovanni Paolo II, ha guidato la CEI ininterrottamente dal 7 marzo 1991 al 7 marzo 2007, fungendo allo stesso tempo da Vicario Generale per la diocesi di Roma (fino al 2008).
Ruini ha traghettato la Chiesa italiana nel post-Democrazia Cristiana, inaugurando la stagione del coinvolgimento culturale e valoriale dei cattolici oltre i confini di un unico partito.
Sotto la sua leadership, la Chiesa si è imposta nei grandi dibattiti etici del Paese: memorabili furono le battaglie sui temi della bioetica e l’organizzazione, nel 2007, del primo Family Day contro i progetti di legge sulle unioni civili.
Il cordoglio della sua Sassuolo e del mondo istituzionale
La notizia del decesso, confermata ufficialmente in serata da padre Giulio Albanese a nome della diocesi di Roma, ha suscitato immediate reazioni.
Il profondo legame del cardinale con la sua terra emiliana non si era mai spezzato: figlio del noto medico chirurgo Francesco Ruini (a cui è intitolata una scuola a Sassuolo), il porporato amava ricordare le sue prime messe celebrate nella parrocchia di San Giorgio.
Nelle prossime ore le massime cariche dello Stato, i vertici della CEI e Papa Francesco esprimeranno i messaggi di ufficiale cordoglio. La salma del cardinale sarà esposta per l’omaggio dei fedeli a Roma, dove si terranno i solenni funerali prima della tumulazione definitiva.